Lurisia, nessuna traccia di Giuseppe Palermo: ricerche sospese

Una settimana di ricerche, battute nei boschi e verifiche anche nelle zone più difficili da raggiungere non è bastata a fare luce sulla scomparsa di Giuseppe Palermo, l’avvocato in pensione di 78 anni del quale non si hanno più notizie dopo l’allontanamento dalla sua abitazione di Lurisia. Da mercoledì 2 settembre, trascorsi sette giorni dalla scomparsa, il dispositivo di ricerca sul territorio è stato sospeso. Una decisione arrivata dopo una lunga serie di perlustrazioni che hanno interessato un’area molto vasta e che, negli ultimi giorni, si erano concentrate soprattutto nei punti più impervi, tra boschi, sentieri e zone dove la vegetazione particolarmente fitta ha reso più complesse le operazioni. Nonostante l’impegno delle squadre e i numerosi controlli effettuati, di Palermo non è stata trovata alcuna traccia. Nel corso della settimana alle ricerche hanno preso parte le diverse componenti del sistema di soccorso. Le verifiche sono state condotte a terra e dall’alto, con l’impiego anche di droni, unità cinofile ed elicotteri, nel tentativo di coprire il più possibile un territorio ampio e non sempre facilmente accessibile. Uno degli elementi presi in esame è stato il telefono cellulare del pensionato. L’ultima cella agganciata dal dispositivo ha portato a indirizzare parte delle verifiche verso l’area di Chiusa di Pesio, ma il dato non è stato sufficiente a circoscrivere un punto preciso nel quale concentrare le ricerche. Il caso resta aperto: qualora dovessero emergere nuove testimonianze, segnalazioni o elementi concreti in grado di fornire una diversa direzione alle verifiche, il dispositivo di ricerca potrà essere nuovamente attivato.










