Fiumi cuneesi, le piogge danno respiro ma la siccità resta

Le piogge di fine agosto hanno migliorato la situazione dei fiumi piemontesi e cuneesi, ma la siccità non può ancora dirsi superata. E anche all’interno della provincia la fotografia cambia sensibilmente da un corso d’acqua all’altro. Nel Monregalese, gli ultimi dati del Bollettino idrologico di sintesi di Arpa Piemonte, riferiti al 1° settembre, indicano per l’Ellero a Mondovì una portata media giornaliera di 0,5 metri cubi al secondo. Più consistente il dato del Pesio a Carrù, dove la media giornaliera è di 4,1 metri cubi al secondo, con un minimo di 0,4 e un massimo di 8,4. Numeri che evidenziano una marcata variazione della portata nell’arco della giornata. Per questi due torrenti Arpa non fornisce, nell’ultimo aggiornamento mensile, uno scostamento percentuale dalla portata media storica. I valori non consentono quindi, da soli, di quantificare quanto Ellero e Pesio siano sopra o sotto la norma del periodo.
Stura quasi nella norma
Il dato più positivo arriva dalla Stura di Demonte a Gaiola. La portata media dell’intero mese di agosto è stata di 9,5 metri cubi al secondo, appena il 2% sotto la media storica. Il recupero delle ultime settimane riguarda molti corsi d’acqua piemontesi, ma Arpa sottolinea che non è ancora sufficiente a compensare il deficit accumulato durante primavera ed estate. Ad agosto sul Piemonte sono caduti mediamente 108 millimetri di pioggia, il 30% in più rispetto alla media climatica, ma una parte importante delle precipitazioni si è concentrata nella parte finale del mese. L’intera estate rimane infatti più secca della norma, con circa il 20% di precipitazioni in meno.
Tanaro ancora in sofferenza più a valle
Per il Tanaro, uno dei riferimenti contenuti nell’aggiornamento mensile di Arpa è la stazione di Montecastello, nell’Alessandrino: qui la portata media di agosto è stata di 14,2 metri cubi al secondo, con un deficit del 53% rispetto alla norma.Si tratta però di una stazione molto più a valle rispetto al Monregalese: il dato non può quindi essere attribuito direttamente al tratto cuneese del Tanaro, ma fornisce un’indicazione sulla situazione complessiva del fiume lungo il suo corso.










