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| Monregalese

Anche San Michele ora ha il “suo” albero di Falcone

PROVINCIA GRANDA - La talea dell'albero di Falcone messa a dimora nell'aiuola botanica comunale

Una cerimonia intesa e coinvolgente, sabato mattina, per celebrare la messa a dimora dell’albero di Falcone. Una talea del noto ficus monumentale che cresce in via Notarbartolo a Palermo, fuori dal condominio dove abitava il giudice assassinato da Cosa Nostra proprio 34 anni fa, ora si trova all’interno dell’Aiuola Botanica Comunale di San Michele Mondovì. L’evento per ricordare il giudice antimafia e le altre vittime della lotta alla criminalità organizzata è stato organizzato dagli Amici dell’Abc, in collaborazione con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo locale. Presenti anche la sezione cuneese di Libera, l’associazione fondata a metà Anni ’90 da Don Ciotti, i carabinieri forestali di Ceva, il comandante della stazione sanmichelese Maniera e la capitana di Mondovì Borelli. La presidente dell’Abc, Serena Ivaldi, ha introdotto la giornata, prima di lasciare spazio alle esibizioni dei ragazzi delle scuole. Guidati dalle loro insegnanti, dai più piccoli studenti della Scuola dell’Infanzia alla Primaria fino alla Secondaria di primo grado, tutti si sono esibiti in canti e riflessioni sul tema della legalità. Quindi, oltre al sindaco Aimone, hanno portato i loro saluti l’ex prefetto Bruno di Clarafond e il consigliere comunale di Mondovì Ippoliti, palermitano e particolarmente toccato dall’iniziativa, che ha promesso di provare a replicare sotto il Belvedere. Presente anche l’attore Marco Feo, che ieri sera al Baretti ha impersonato il giudice Borsellino nell’intervista impossibile proposta a teatro. In chiusura, ancora Ivaldi ha voluto ricordare Carlin Petrini, che solo due anni fa si era recato a San Michele Mondovì per ricordare Davide Ghirardi.