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| Mondovì

Uno stegosauro fucsia tra gli alberi al Parco Acquadolce

Dal Labirinto dei girasoli di Farigliano al verde del Parco Acquadolce di Mondovì. È questo il nuovo scenario scelto per lo stegosauro fucsia realizzato dall’eclettico Andrea Bertone, che dopo il suo debutto tra i girasoli ha trovato temporaneamente casa in zona San Biagio, presso l’azienda Agritrutta, in una delle “porte” della Riserva Naturale di Crava-Morozzo. La scultura non passa certo inosservata. Alta quasi due metri e caratterizzata da un acceso colore fucsia, si presta a diventare un curioso soggetto per fotografie e selfie tra gli alberi e il verde del parco. Per il Parco Acquadolce non si tratta, però, della prima iniziativa capace di unire creatività e attenzione all’ambiente. Recentemente l’area ha infatti ospitato “Il bosco vestito”, il primo progetto di “yarn bombing” realizzato in questa zona. L’iniziativa ha portato sugli alberi del parco numerosi rivestimenti colorati, realizzati a mano a maglia e all’uncinetto. Il progetto è nato da un’idea di Lorenza Borsarelli, imprenditrice di “Acquadolce” e “Agritrutta”, e di Carla Cervella, “La CrazyC”, artista dell’uncinetto e della maglia ai ferri. A dare forma all’iniziativa sono state poi decine di persone, che hanno aderito realizzando le proprie creazioni e utilizzandole per adornare gli alberi. “Il bosco vestito” rappresenta soltanto una delle più recenti iniziative portate avanti nel segno della sostenibilità ambientale. Una filosofia che si ritrova anche nello stegosauro di Andrea Bertone. L’artista, che è anche assessore a Farigliano, ha infatti costruito il dinosauro interamente utilizzando materiali di recupero. Per la sua realizzazione è stato impiegato ferro fornito grazie al supporto della carrozzeria Car Nord e di Zimbardi Srl; soltanto successivamente la scultura è stata dipinta di fucsia. Quello del recupero dei materiali è un tratto caratteristico del lavoro di Bertone. Lo stesso approccio era già stato utilizzato in passato per altre sue sculture, tra cui i “Fiori di ferro” e il “Corvo imperiale”, opere costruite e assemblate proprio partendo da materiali recuperati. La permanenza dello stegosauro al Parco Acquadolce, tuttavia, potrebbe non essere definitiva. Il grande dinosauro colorato potrebbe infatti trasformarsi in un’opera itinerante. Per qualche settimana resterà all’ombra delle fronde del parco di Mondovì San Biagio. In seguito, forse dopo l’arrivo dell’autunno, potrebbe rimettersi nuovamente in viaggio. La prossima destinazione, per il momento, resta un mistero.