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| Mondovì

Una serata dedicata al curling con il Panathlon Mondovì

Ieri il Panathlon Club ha ospitato all’Osteria del Castello una serata dedicata al curling, disciplina ancora poco conosciuta in Italia ma capace di trasmettere valori sportivi profondi e autentici. Ospite dell’incontro è stato Simone Gonin, atleta olimpico e divulgatore di questo sport affascinante nato nei Paesi del Nord Europa, in particolare nell’area britannica, dove il ghiaccio e le lunghe stagioni invernali hanno favorito la nascita di una disciplina fatta di precisione, strategia e rispetto reciproco. La sua partecipazione alle Olimpiadi ha permesso ai presenti di ascoltare esperienze dirette vissute ai massimi livelli internazionali di questo sport.

Nel corso della serata, Gonin ha spiegato ai presenti le regole fondamentali del curling, illustrando il funzionamento del gioco, il ruolo delle stone, delle sweep e l’importanza della tattica all’interno di ogni singola manche. Un racconto coinvolgente che ha permesso ai partecipanti di comprendere meglio uno sport che, dietro l’apparente semplicità, nasconde grande tecnica e concentrazione.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema del fair play, vero cuore del curling. Simone Gonin ha infatti sottolineato come questa disciplina si distingua per l’altissimo senso di correttezza dei suoi giocatori: sul ghiaccio prevalgono rispetto, autocontrollo e onestà sportiva. Nel curling, infatti, l’arbitro interviene principalmente per effettuare misurazioni tecniche, mentre eventuali errori o infrazioni vengono spesso dichiarati spontaneamente dagli stessi atleti. Un approccio raro nello sport moderno, che rende il curling un esempio concreto di lealtà e spirito sportivo.

Gonin ha inoltre evidenziato come il curling sia soprattutto un gioco di squadra. Le formazioni possono essere composte da quattro giocatori oppure da coppie nel doppio misto, e ogni atleta ricopre un ruolo ben preciso all’interno della strategia di gioco. Anche sotto questo aspetto emerge fortemente il valore del fair play: non esiste il predominio del singolo campione, ma è il coordinamento del gruppo, la capacità di comunicare e lavorare insieme, a determinare il successo finale. Nel curling, infatti, la differenza tra vittoria e sconfitta si misura spesso in pochi centimetri. Per questo si tratta di uno sport estremamente mentale, basato su concentrazione, precisione e capacità tattica, pur richiedendo anche una preparazione fisica e muscolare adeguata per affrontare al meglio movimenti e resistenza sul ghiaccio.

Durante la serata, Simone Gonin ha inoltre portato con sé l’attrezzatura ufficiale da curling, mostrandola dal vivo ai presenti e spiegandone caratteristiche e funzionamento. Grande curiosità ha suscitato la stone, il pesante disco che viene lanciato sul ghiaccio: è realizzato con uno speciale granito estratto esclusivamente in Scozia. Gonin ha raccontato come gli stone debbano provenire dallo stesso blocco di pietra, poiché questo particolare granito possiede caratteristiche elastiche e di trasmissione dell’energia uniche, fondamentali per garantire precisione e uniformità nel movimento sul ghiaccio, qualità che altri materiali non riescono a offrire.

Molto interessante anche l’approfondimento dedicato alla scopa da curling, utilizzata per modificare velocità e traiettoria della stone attraverso lo sfregamento sul ghiaccio. Gonin ha mostrato i materiali con cui è costruita e il loro ruolo tecnico durante il gioco.

Infine, spazio anche alle particolari scarpe da curling, progettate in modo diverso a seconda che l’atleta sia destro o mancino. Una delle due suole può infatti essere rimossa o modificata: da un lato vi è una superficie ad alta aderenza per garantire stabilità sul ghiaccio, mentre l’altra presenta una speciale soletta in teflon che permette il tipico movimento di scivolamento controllato durante il lancio.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche della crescita del curling in Italia, uno sport che negli ultimi anni sta conquistando sempre più appassionati e praticanti. Simone Gonin ha spiegato che gli allenamenti di base possono essere svolti anche in alcuni palazzetti dell’hockey adattati temporaneamente al curling, ma che questa disciplina necessita di condizioni del ghiaccio estremamente precise e costanti. Proprio per questo motivo a Pinerolo esiste un impianto specificamente dedicato al curling, dove il ghiaccio viene mantenuto in perfette condizioni per consentire alla stone di scivolare correttamente e mantenere traiettorie il più possibile fedeli e controllabili.

La serata si è trasformata così non soltanto in un’occasione per conoscere meglio una disciplina olimpica in crescita, ma anche in un momento di riflessione sui valori più autentici dello sport: rispetto delle regole, correttezza, collaborazione e responsabilità personale.

È stato inoltre ricordato che il Panathlon è un’associazione sportiva no-profit impegnata nella divulgazione della cultura sportiva e dei suoi valori educativi. L’associazione è aperta a tutti coloro che condividono interesse e passione per lo sport e per il suo ruolo sociale e formativo. Per informazioni e contatti è possibile seguire le pagine social Panathlon Mondovì su Facebook.