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| Mondovì

Sanità, il Monregalese presenta il conto alla Regione

Mentre il territorio monregalese si prepara all’incontro del 4 giugno con l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, atteso per confrontarsi con i sindaci sulle criticità che interessano il sistema sanitario locale, l’Asl CN1 guarda oltre il confine regionale e consolida il dialogo con l’Area Socio-Sanitaria Locale 2 della Liguria. Nei giorni scorsi una delegazione savonese ha fatto visita alla direzione dell’azienda sanitaria cuneese per approfondire possibili forme di collaborazione in materia di emergenza-urgenza, assistenza territoriale e governo delle liste d’attesa. Sul tavolo il modello del 118 ligure, il funzionamento delle Case e degli Ospedali di Comunità e la condivisione di esperienze organizzative finalizzate a migliorare l’accesso alle prestazioni sanitarie. L’incontro rappresenta la prosecuzione del confronto avviato ad aprile a Cairo Montenotte e punta a sviluppare sinergie tra sistemi sanitari confinanti. Tra gli aspetti esaminati figurano una più stretta collaborazione tra le centrali dell’emergenza, la mappatura delle elisuperfici nelle aree di confine e lo scambio di buone pratiche nell’organizzazione delle strutture territoriali. Nel comunicato diffuso dall’Asl CN1 viene citata anche la possibilità di condividere professionisti sanitari in alcune discipline, tra cui radiologia, ginecologia e chirurgia vascolare, nell’ambito di una riflessione generale sulla gestione delle prestazioni e delle liste d’attesa.  Tuttavia dall’azienda sanitaria precisano che il rafforzamento della collaborazione con la Liguria non va messo in relazione con le vicende che hanno interessato recentemente alcuni servizi ospedalieri del territorio. In particolare, la questione delle dimissioni che hanno coinvolto la Radiologia di Mondovì viene considerata un caso distinto e autonomo rispetto al percorso di confronto istituzionale avviato con il sistema sanitario savonese. Proprio il tema dell’organizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali sarà invece al centro dell’appuntamento del 4 giugno. In quella occasione i sindaci del distretto consegneranno all’assessore Riboldi un documento condiviso e sottoscritto dai 64 Comuni del territorio monregalese e cebano. Un’iniziativa che testimonia la volontà degli amministratori locali di presentarsi con una posizione unitaria rispetto alle preoccupazioni emerse negli ultimi mesi sul futuro della sanità locale. Fra i temi che porterà a Mondovì Roboldi ci sarà quello  delle liste d’attesa. La  Regione Piemonte rivendica segnali di miglioramento. I dati della piattaforma nazionale Agenas relativi al primo quadrimestre 2026 collocano infatti il Piemonte tra le sedici Regioni che hanno registrato risultati positivi nel rispetto dei tempi di garanzia per le prime visite specialistiche rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A livello nazionale la quota di prestazioni erogate entro i tempi previsti è passata dal 76,1 al 78,7 per cento per le visite e dall’83 al 84,7 per cento per gli esami diagnostici. I dati evidenziano dunque un miglioramento generale, pur in un quadro che continua a presentare criticità e differenze territoriali.