Mondovì conclude il trittico di “No alla mafia”

Serata di emozioni intense, a Mondovì, per celebrare la Giornata della Memoria. Al termine di una settimana con una serie di eventi per le scuole e per il pubblico, venerdì 22 maggio, al teatro Baretti è andato in scena lo spettacolo “I giorni di Giuda – intervista marziana a Paolo Borsellino” organizzato dal Comune. Pubblico partecipe, attento per la storia dell’intervista mai realizzata al giudice ucciso il 19 luglio 1992 in via D’Amelio con i cinque agenti della scorta. La strage di mafia fu consumata 57 giorni dopo quella di Capaci, del 23 maggio, anniversario che cade oggi.

Scritta dal giornalista Francesco Vitale e da Angelo Butera, con la collaborazione del figlio Manfredi Borsellino, immagina un'intervista mai avvenuta prima della strage di via D'Amelio. Sul palco Marco Feo (Borsellino), Cesare Biondolillo (Vitale) e Germana Nicolosi applauditi a lungo dal pubblico del Baretti. Al termine dell’opera teatrale gli organizzatori Maurizio Ippoliti (consigliere comunale), il sindaco Luca Robaldo, l’assessore Alessandro Terreno (moderati dal giornalista Gianni Scarpace) hanno illustrato la settimana intitolata “No alla mafia” capace di coinvolgere decine di studenti delle scuole monregalesi. Sul palco anche il procuratore di Lecco Ezio Domenico Basso, uno dei protagonisti delle mattinate negli istituti scolastici. I temi al centro: responsabilità individuale, coraggio quotidiano, ricerca della verità illustrati anche in occasione di un’altra opera teatrale rappresentata a Mondovì (Il bambino di burro di Salvatore Riggi) e l’incontro con il vicario della questura di Pavia Daniele Manganaro organizzato dai Circoli scolastici della città.








