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| Mondovì

Addio a Raffaele Costa, una vita al servizio della politica e del Piemonte

È morto Raffaele Costa. Aveva compiuto 90 anni pochi giorni fa. Nato a Mondovì l’8 settembre 1936, è stato per quasi trent’anni uno dei protagonisti della politica piemontese e nazionale. Avvocato, giornalista e uomo politico di area liberale, Costa è stato deputato dalla metà degli anni Settanta al 2006, sottosegretario in diversi governi, ministro in tre diversi dicasteri, parlamentare europeo e presidente della Provincia di Cuneo dal 2004 al 2009. Il suo ultimo incarico era stato quello di consigliere regionale. Eletto nel 2010 nelle fila del Popolo della Libertà, a sostegno di Roberto Cota, si dimise dopo pochi mesi per problemi di salute. Da allora non era più comparso in pubblico. Alla notizia della scomparsa è intervenuto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. «Con la scomparsa di Raffaele Costa, il Piemonte e l’Italia perdono un uomo profondamente innamorato della politica e della sua terra, a cui ha dedicato passione e impegno instancabili in ogni incarico istituzionale – dichiara Cirio –. È stato un autentico campione del pensiero liberale e un pioniere nella lotta alla burocrazia: una battaglia che oggi è patrimonio comune, ma che lui ha saputo combattere con decenni di anticipo e straordinaria lungimiranza». Il presidente della Regione ricorda anche la vicinanza di Costa al territorio: «Ci mancheranno la sua intuizione e quella rara capacità di rimanere sempre sinceramente vicino alle persone e alle comunità locali». Cirio conclude esprimendo il cordoglio alla famiglia: «A nome mio e di tutta la Regione Piemonte, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia. Un abbraccio fraterno e particolarmente affettuoso a suo figlio Enrico, collega e amico di una vita».