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| Mondovì

Addio a Marina Terreno, da Carassone alla guida dei servizi sanitari

Le radici a Carassone, gli studi universitari, una vita professionale trascorsa negli ospedali di Cuneo e il legame mai interrotto con Mondovì. È morta a 74 anni Marina Terreno, dirigente degli ospedali Santa Croce e Carle, dove ha ricoperto per molti anni il ruolo di capo dei servizi sanitari. Era nata e cresciuta nel rione di Carassone, in una famiglia di artigiani. Il padre lavorava alle Ceramiche Besio, mentre la madre era una sarta molto conosciuta e apprezzata in città. Furono loro a sostenerla negli studi, conclusi all’Università di Perugia, prima del matrimonio con Terenzio Dellera, celebrato quando aveva 23 anni. Dopo il trasferimento a Cuneo iniziò il lungo percorso nella sanità pubblica. Per oltre quarant’anni lavorò negli ospedali Santa Croce e Carle, assumendo nel tempo incarichi di crescente responsabilità fino alla direzione dei servizi sanitari. Chi ha condiviso con lei gli anni di lavoro la ricorda come una dirigente disponibile, capace di mantenere un rapporto diretto con colleghi e collaboratori. Con il marito Terenzio Dellera, storico titolare della macelleria di piazza Seminario, una delle poche attività cittadine specializzate nella carne equina, costruì una famiglia che è sempre rimasta il suo punto di riferimento. Lascia i figli Federica e Francesco, la nuora Ilaria e l’amata nipote Aurora, alla quale dedicava gran parte del proprio tempo. Anche dopo il pensionamento non aveva perso l’abitudine di rendersi utile e, quando ce n’era bisogno, dava una mano al figlio nell’attività di famiglia. Accanto al lavoro aveva coltivato interessi che l’avevano accompagnata per tutta la vita. La pittura occupava un posto speciale, insieme alla cura del giardino, delle piante e dei fiori, passioni alle quali si dedicava con la stessa attenzione riservata alla famiglia. La morte di Marina Terreno arriva a soli tre mesi da quella del marito Terenzio Dellera.