A Mondovì una serata per la casa e la dignità

Domani sera, martedì 24 marzo, al Teatro Baretti di Mondovì, andrà in scena uno spettacolo che darà voce a persone che, per ragioni diverse, si trovano ad affrontare la fatica di pagare un affitto, mantenere la propria casa o, nei casi più difficili, trovarne una. L’iniziativa è promossa dalla Caritas Diocesana insieme all’Associazione Amici della Cittadella della Carità OdV, con il coinvolgimento della Città di Mondovì, del CSSM, del Servizio Socio-assistenziale dell’Unione Montana delle Valli Mongia e Cevetta, Langa Cebana, Alta Valle Bormida e della Fondazione San Martino. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione della comunità sul tema dell’emergenza abitativa locale, scegliendo un linguaggio più diretto e coinvolgente rispetto ai tradizionali incontri per addetti ai lavori. La serata sarà strutturata in due momenti. In apertura, grazie alla collaborazione con la Compagnia Teatro Marenco di Ceva, verrà rappresentato l’atto unico “Zorro”, ispirato a un romanzo breve di Margaret Mazzantini. Lo spettacolo racconta il percorso che conduce un uomo a vivere in strada, diventando simbolo della fragilità che può toccare chiunque si trovi su un equilibrio precario, dove basta poco per perdere casa e riferimenti affettivi. A seguire, spazio alla realtà del territorio: brevi interviste a rappresentanti della Caritas diocesana, del Comune di Mondovì e del CSSM illustreranno strumenti, servizi e opportunità a disposizione di chi vive una situazione di disagio abitativo o rischia di perderla. L’evento, sostenuto dai fondi 8xmille 2026 di Caritas Italiana e dal Comune di Mondovì, si inserisce all’interno del progetto “Obiettivo CASA”, promosso dalla Caritas diocesana per contrastare l’emergenza abitativa. Un percorso condiviso con diverse realtà della “Granda”, impegnate quotidianamente nel supporto alle persone più vulnerabili. L’ingresso è gratuito e, durante la serata, sarà possibile lasciare offerte libere destinate al sostegno di singoli e famiglie in difficoltà abitativa. L' appuntamento rappresenta inoltre una delle ultime tappe della Quaresima di Solidarietà 2026, momento dedicato alla riflessione e all’impegno concreto verso chi vive situazioni di fragilità.









