Mondovì diminuisce (anche se poco) la tassa rifiuti

Per una volta la Tari scende. È questa la notizia emersa in Consiglio comunale a Mondovì durante l’approvazione delle tariffe della tassa rifiuti per il 2026, illustrate dall’assessore Rabbia dopo la presa d’atto del Piano economico finanziario Tari 2026-2029. Il dato complessivo non è enorme, ma segna un’inversione rispetto agli ultimi anni, caratterizzati da aumenti anche significativi. Nel 2025 il Comune aveva bollettato circa 4 milioni 959 mila euro; nel 2026 l’importo previsto sarà di circa 4 milioni 913 mila euro. La riduzione è quindi di poco più di 46 mila euro. “Non è tantissimo, me ne rendo conto, però è sempre qualcosa”, ha spiegato l’assessore, ricordando come negli anni precedenti gli aumenti fossero stati legati soprattutto alla crescita dei costi dei gestori e alla spinta inflazionistica, in particolare nel 2022. In quel periodo, ha riferito, il Comune di Mondovì si era trovato a pagare ogni mese circa 15-18 mila euro in più rispetto all’anno precedente. La diminuzione deriva anche da un diverso equilibrio tra costi fissi e costi variabili. Negli ultimi anni, ha spiegato l’assessore, i costi fissi sono progressivamente calati, anche per effetto della conclusione di mutui o ammortamenti legati a precedenti investimenti, mentre i costi variabili erano aumentati per effetto dell’inflazione e del costo della vita. Le scadenze resteranno le stesse: prima rata il 30 settembre, seconda il 30 novembre e ultima rata il 31 gennaio 2027. Le bollette arriveranno prima ai contribuenti che hanno diritto al bonus, riconosciuto in parte dal Comune e in parte dallo Stato, con riduzione direttamente applicata in bolletta. Gli altri avvisi saranno recapitati successivamente. Nel passaggio precedente, il Consiglio aveva preso atto del Piano economico finanziario Tari 2026-2029, predisposto da ACEM secondo la normativa dell’autorità Arera. L’assessore ha sottolineato la complessità del documento e ha ringraziato gli uffici comunali per il lavoro svolto in tempi stretti, dopo la trasmissione degli atti avvenuta il 22 maggio. Ha inoltre segnalato che nella prima versione del piano erano presenti alcuni errori, poi corretti grazie all’attenzione degli uffici. Sul tema è intervenuta anche la minoranza, che pur trattandosi di una presa d’atto ha scelto l’astensione, esprimendo disagio per la gestione dell’appalto rifiuti da parte di ACEM negli ultimi anni e auspicando miglioramenti nella prossima gestione.







