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Piozzo, Rsa dell’Alba Rosa: ora la sfida è cambiare tutti i letti

Il cancello resta aperto tutto il giorno. I bambini entrano per vedere i conigli e i pavoni, gli anziani del paese si fermano sotto il gazebo a fare due chiacchiere e qualcuno esce ancora per andare a prendersi un caffè al bar del paese. È questa la filosofia della Casa di Riposo dell’Alba Rosa, che domenica 24 maggio ha celebrato insieme a tanti piozzesi la conclusione degli importanti lavori di ristrutturazione della struttura.

Alla festa hanno partecipato numerosi cittadini, insieme ai volontari, alle suore e a chi in questi anni ha sostenuto il lungo percorso di riqualificazione culminato con la realizzazione del nuovo ascensore. Tra loro Ezio Raviola, Elena Merlatti e Sandro Scotto in rappresentanza di Compagnia di San Paolo, Fondazione Crc e Comune di Piozzo. Dopo la Messa celebrata dal Vescovo di Mondovì Monsignor Egidio Miragoli, la struttura ha aperto simbolicamente ancora di più le proprie porte alla comunità. «Il nostro obiettivo è rendere questa casa permeabile al paese - spiega Tino Lerda, nel consiglio di amministrazione dell’ente -. Se chiudi il cancello magari nessuno esce, ma è anche vero che nessuno entra. Invece qui la gente viene, si ferma, parla con gli ospiti e porta vita».

Un clima familiare costruito giorno dopo giorno anche grazie alle suore, che gestiscono direttamente la struttura. «Quando sono arrivata qui eravamo in sette - racconta suor Domenica -. Oggi siamo rimaste in tre, ma continuiamo a fare di tutto: cucina, lavanderia, assistenza agli ospiti e gestione della casa».

Conclusa una tappa, però, la casa di riposo guarda già avanti. Il nuovo obiettivo è la sostituzione di tutti i letti delle camere, un intervento importante anche in vista di un possibile futuro accreditamento convenzionato che consentirebbe di alleggerire i costi per le famiglie degli ospiti.

«Abbiamo già iniziato a cambiarne alcuni grazie alle donazioni - spiega suor Domenica -. C’è chi offre 50 euro, chi 500, chi dedica un’offerta alla memoria di una persona cara. Quando raggiungiamo la cifra necessaria ordiniamo un altro letto».

La religiosa sorride parlando della Provvidenza, tema che ritorna spesso nei suoi racconti. «Mi sono data tempo fino a fine anno - dice -. È un po’ il mio modo di "provocare" la Madonna. Chiediamo con fede e fiducia, poi qualcosa arriva sempre».