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| Langa

Addio a Gianni Del Bue, il pittore che aveva scelto Naviante

Aveva scelto le Langhe come casa e Naviante come luogo in cui vivere e dipingere. È morto nella notte tra il 15 e il 16 luglio Gianni Del Bue, artista nato a Reggio Emilia il 27 dicembre 1942 e residente da molti anni nella frazione di Farigliano. Aveva 83 anni. Da circa due mesi era ricoverato alla residenza La Corte di Dogliani. Lascia il fratello e una nipote. La pittura lo aveva accompagnato fin da ragazzo, grazie agli insegnamenti del padre, quadraturista e maestro del trompe-l’œil. Dopo il trasferimento a Torino, negli anni Sessanta, aveva iniziato un percorso che lo avrebbe portato a esporre in numerose rassegne e a conquistare l’attenzione della critica. Negli ultimi decenni le Langhe erano entrate stabilmente nelle sue tele, tra colline, case, alberi e scorci di un paesaggio che aveva scelto come quotidianità prima ancora che come soggetto artistico.

Chi frequenta Naviante conosceva anche un altro modo, semplice e silenzioso, con cui la sua pittura accompagnava la vita del paese. Ogni anno i manifesti della Festa patronale di San Rocco, organizzata dal circolo Arci, riportavano un particolare diverso di una sua opera. «L’idea – ricorda il regista Remo Schellino – era quella di dire che a Naviante ognuno è parte di un insieme». Non un’immagine scelta per rappresentare un artista, ma un frammento diverso ogni anno, capace di richiamare il senso di una comunità fatta dalle persone che la compongono. La data dei funerali non è ancora stata comunicata.