Strumenti di accessibilità
Skip to main content
| Cuneese

Treni regionali: arriva l’abbonamento trimestrale

Da oggi, mercoledì 1° luglio, chi viaggia sui treni regionali del Piemonte può acquistare il nuovo abbonamento trimestrale illimitato. La novità, approvata dal consiglio di amministrazione dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, estende anche al servizio ferroviario una formula già disponibile per il trasporto automobilistico extraurbano, offrendo un’alternativa agli abbonamenti settimanali, mensili e annuali. Il nuovo titolo di viaggio consente di utilizzare senza limiti i treni regionali per tre mesi consecutivi e punta a rendere più semplice la gestione delle spese per studenti, pendolari e famiglie, evitando il pagamento in un’unica soluzione dell’abbonamento annuale. «Con questo provvedimento diamo una risposta concreta a un’esigenza che molte famiglie piemontesi ci segnalavano da tempo: poter sostenere la spesa del trasporto pubblico in modo più flessibile, senza dover anticipare l’intero costo dell’abbonamento annuale - commenta l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi -. L’estensione del Trimestrale Illimitato anche ai servizi ferroviari regionali completa un percorso di integrazione tra gomma e ferro e amplia le possibilità di scelta per studenti, pendolari e lavoratori». La presidente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, Cristina Bargero, evidenzia come il nuovo titolo di viaggio nasca «dall’ascolto delle esigenze espresse dall’utenza, in particolare da quella studentesca», sottolineando che la possibilità di alternare abbonamenti trimestrali e mensili consente di coprire l’intero anno scolastico distribuendo la spesa nel tempo. L’abbonamento sarà disponibile per tutte le fasce chilometriche. Nella fascia compresa tra 20,1 e 25 chilometri il costo sarà di 218 euro. Nell’arco di un anno scolastico, l’acquisto di tre abbonamenti trimestrali comporterà una spesa di 654 euro, sostanzialmente in linea con quella dell’abbonamento annuale agevolato Under 26, ma con il vantaggio di suddividere il pagamento in tre momenti distinti. Contestualmente entra in vigore anche l’aggiornamento delle tariffe regionali, adeguate all’inflazione programmata per il 2026, pari all’1,5%, come previsto dalla normativa vigente.