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Siccità: la Regione dichiara lo stato di emergenza

La Regione Piemonte si prepara a dichiarare lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica. La decisione è stata assunta al termine del Tavolo siccità riunito oggi e sarà formalizzata con una delibera della Giunta regionale nella seduta di lunedì 3 agosto. Il provvedimento consentirà al presidente della Regione di emanare ordinanze urgenti per affrontare l’emergenza, sostenere i territori e adottare misure straordinarie anche in relazione al rischio incendi, che nelle ultime settimane ha richiesto un intenso impiego del sistema di protezione civile. La Regione ha inoltre deciso di mantenere il Tavolo siccità in convocazione permanente per seguire l’evoluzione della situazione e valutare tempestivamente eventuali ulteriori interventi. Il quadro emerso durante l’incontro evidenzia una situazione sempre più critica. Attualmente oltre 70 Comuni e frazioni sono riforniti con autobotti. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 581 viaggi, con una spesa che supera i 400 mila euro. Sono invece 106 i Comuni che hanno già emanato ordinanze o avvisi per limitare i consumi d’acqua. Secondo i dati di Arpa Piemonte, luglio è stato tra i mesi più secchi degli ultimi settant’anni, con un deficit di precipitazioni del 55% negli ultimi tre mesi. Giugno è risultato il secondo più caldo dal 2003 e anche luglio ha fatto registrare temperature ben superiori alla media. Fiumi, invasi e falde sono in forte sofferenza e le valutazioni dell’Osservatorio del Distretto del Po confermano un livello di severità elevato su gran parte del territorio regionale. Preoccupazione anche per il settore agricolo, dove colture come mais, soia e riso stanno attraversando fasi particolarmente delicate dal punto di vista del fabbisogno idrico. Intanto la Regione continuerà a raccogliere dati e monitorare la situazione per valutare eventuali ulteriori interventi, compreso il possibile utilizzo del fondo regionale di protezione civile.