Siccità, Coldiretti Cuneo: «Serve subito lo stato di calamità naturale»

«È urgente accelerare le procedure che consentano di giungere al riconoscimento dello stato di calamità naturale». È la richiesta avanzata da Coldiretti Cuneo al Tavolo Verde convocato in Regione sull’emergenza siccità, che continua a mettere sotto pressione le imprese agricole piemontesi. Il presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada chiede interventi immediati per sostenere le aziende colpite. «Oltre allo strumento del Fondo AgriCat, sicuramente utile, abbiamo richiesto che vengano messe in atto, nell’immediato, tutta una serie di misure straordinarie ed urgenti per sostenere l’attività produttiva ed evitare che le imprese interessate subiscano eventuali ulteriori penalizzazioni». I danni alle produzioni, sottolinea Nada, sono già significativi e rendono necessario il riconoscimento della calamità naturale. Al tavolo si è parlato anche della necessità di rivedere il sistema irriguo regionale. Per il direttore Francesco Goffredo serve infatti una riforma che garantisca alle aziende una maggiore disponibilità d’acqua. Coldiretti sollecita inoltre l’accelerazione del Piano invasi, così da aumentare la capacità di stoccaggio e ridurre il ricorso a interventi d’emergenza nei periodi di siccità. Sul tavolo anche il caro fertilizzanti. Nada ha chiesto un intervento per riconoscere un indennizzo alle aziende che nel 2026 hanno dovuto sostenere i maggiori costi per l’acquisto di concimi e fertilizzanti.










