IA in edilizia: confronto in Provincia

Si è svolto mercoledì 17 giugno, nella Sala Einaudi del Centro Incontri della Provincia di Cuneo, il convegno “edilizIA – Progettare e costruire nell’era dell’intelligenza artificiale”, promosso da ANCE Cuneo insieme agli Ordini e Collegi professionali del territorio. L’iniziativa ha rappresentato l’avvio operativo di un percorso comune volto a rafforzare il dialogo tra associazione imprenditoriale e professioni tecniche, accompagnando il comparto delle costruzioni nella transizione digitale. Al centro dell’incontro, moderato da Cristina Del Tutto, il ruolo dell’AI nei processi di progettazione, gestione e organizzazione di imprese e studi professionali.
Il programma ha alternato inquadramento culturale, aspetti normativi, applicazioni operative e strumenti già disponibili. L’architetta Federica Joe Gardella, del Politecnico di Torino, ha evidenziato come l’AI stia modificando il modo di concepire e rappresentare gli spazi, aprendo nuove possibilità di esplorazione progettuale ma ponendo anche questioni legate a bias, standardizzazione estetica e controllo umano sul processo. L’avvocato Andrea Racca Fili ha approfondito rischi, obblighi e responsabilità connessi all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Dall’AI Act alla normativa nazionale, è emersa l’esigenza di classificare correttamente gli strumenti, documentarne l’impiego, informare i clienti quando l’AI supporta attività professionali e mantenere la verifica umana sui risultati. Nel settore edilizio, l’uso dell’AI non trasferisce all’algoritmo la responsabilità del progetto.
L’ingegner Luigi Pallante, funzionario dell’Ufficio Transizione Digitale di ANCE, ha illustrato il percorso avviato dall’Associazione per accompagnare le imprese nella transizione digitale. Il suo intervento ha richiamato il potenziale impatto dell’AI lungo la catena del valore delle costruzioni: progettazione, preventivazione, procurement, cantiere, sicurezza e consegna digitale delle opere.
La parte conclusiva degli interventi tecnici è stata affidata all’architetto Claudio Bonicco e a Paolo D’Andrea, con un focus su “AI e progetto: nuovi strumenti, nuove competenze”. L’intelligenza artificiale è stata presentata come supporto al lavoro del progettista, capace di generare testi, immagini, moodboard e bozze progettuali, ma da utilizzare all’interno di un processo governato da metodo, esperienza e responsabilità professionale.










