Il turismo in Piemonte vola: +9,22% di arrivi e record di crescita in Italia

In materia di turismo il Piemonte corre. E corre più veloce degli altri. Nei primi sei mesi del 2026 la regione registra un aumento degli arrivi del 9,22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato che la porta sul podio nazionale: terza in Italia per crescita, dietro soltanto a Calabria e Umbria. Una performance che fotografa un territorio sempre più capace di attrarre visitatori, italiani e stranieri. E che, secondo la Regione, premia una strategia costruita sulla promozione internazionale, sul valore del marchio Piemonte e sull’unione tra turismo, enogastronomia, grandi vini e produzioni locali. I numeri arrivano dalla banca dati Alloggiati Web del Ministero dell’Interno, il sistema attraverso il quale le strutture ricettive trasmettono alle questure le presenze degli ospiti. Il quadro nazionale evidenzia una crescita del turismo italiano del 4,5%, ma il Piemonte fa registrare una velocità quasi doppia. A sottolinearlo è Paolo Bongioanni, assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi. L’esponente della Giunta piemontese, originario del Monregalese, guarda ai dati come alla conferma di un percorso avviato negli ultimi mesi. «Sorridiamo alla crescita del turismo nazionale, con un +4,8%, e in questo brillano i dati di un Piemonte che traina e fa la differenza come terza regione d’Italia con un importantissimo +9,22% - commenta Bongioanni -. È il testimone che il sistema di azioni che abbiamo avviato, di promozione internazionale, di brandizzazione, di intersezione di sistema fra l’agroalimentare, i nostri grandi vini e l’offerta turistica, sta funzionando».
Una crescita che, secondo l’assessore, può diventare un modello anche per il futuro. «Sono dati che rafforzano la convinzione che dobbiamo andare proprio in questa direzione e verso la differenziazione dei mercati».
Il Piemonte non cresce soltanto grazie al turismo nazionale. A sorprendere è soprattutto il dato legato agli arrivi dall’estero: +10,38% nei primi sei mesi del 2026, contro una media italiana del +6,45%. «Accanto ai mercati di medio e corto raggio, stiamo preparando la ripartenza a più lungo termine anche sulle rotte globali - aggiunge Bongioanni -. Lo stiamo facendo con azioni promozionali imponenti, come quella con cui pochi giorni fa a New York abbiamo presentato a “Summer Fancy Food” l’agroalimentare e il vino piemontese, che si confermano fra i più straordinari traini turistici del nostro territorio».
Proprio sul turismo di prossimità si concentra anche la nuova campagna estiva lanciata dalla Regione sulle principali reti televisive nazionali. Un messaggio pensato per intercettare visitatori raggiungibili facilmente in auto e in treno, puntando sui mercati meno condizionati dalle tensioni internazionali. Il risultato racconta quindi un Piemonte che cambia passo. Dalle colline del vino alle montagne, dai borghi alle città d’arte, il territorio prova a trasformare le proprie eccellenze in una destinazione sempre più riconoscibile. E i primi numeri del 2026 sembrano dargli ragione.








