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Frodi alimentari, Coldiretti Cuneo: "Controlli più severi"

Più controlli alle frontiere, nuove tecnologie per smascherare le frodi e una maggiore trasparenza sull’origine dei prodotti alimentari. È la richiesta avanzata da Coldiretti Cuneo, che chiede una svolta nel sistema di vigilanza per tutelare la salute dei consumatori e il reddito delle aziende agricole italiane. Il tema è stato affrontato durante la riunione della cabina di regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare convocata dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare. Secondo Coldiretti, per contrastare efficacemente le pratiche sleali e le falsificazioni è necessario rafforzare i controlli sia sui prodotti in ingresso nel Paese sia lungo tutta la filiera. Tra le proposte avanzate figurano l’utilizzo di strumenti innovativi come la risonanza magnetica e la mappatura isotopica, tecnologie che consentono di verificare l’origine e l’autenticità degli alimenti. Coldiretti chiede inoltre che i risultati ottenuti con questi sistemi possano essere riconosciuti come prove valide anche in sede giudiziaria. «Per contrastare le frodi occorre verificare con maggiore attenzione l’applicazione dei decreti sull’origine dei prodotti, individuando e sanzionando eventuali false dichiarazioni già perseguibili dalla legge Caselli contro l’agropirateria. Accanto alla nuova normativa sui reati agroalimentari, resta centrale la battaglia per la trasparenza dell’origine dei prodotti», afferma Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. L’organizzazione agricola sollecita anche una modifica del codice doganale europeo, eliminando il principio dell’ultima trasformazione sostanziale che oggi può consentire di attribuire un’origine diversa da quella effettiva delle materie prime utilizzate. «Chi acquista deve poter sapere con certezza da dove proviene il cibo che porta in tavola. Per questo particolare attenzione va riservata ai controlli nei porti e alle frontiere, dove arrivano merci che rischiano di essere successivamente commercializzate come italiane», aggiunge il direttore di Coldiretti Cuneo Francesco Goffredo, chiedendo anche un potenziamento del personale delle forze dell’ordine impegnato nelle attività di vigilanza.