Caldo, Coldiretti Cuneo: «Servono invasi per garantire l'acqua»

Con il caldo e il deficit di piogge che interessano il Piemonte, Coldiretti Cuneo torna a chiedere un piano concreto per aumentare la disponibilità d’acqua, puntando sulla realizzazione di invasi e sull’ammodernamento della rete idrica. L’appello è stato rilanciato in occasione dell’assemblea nazionale di Anbi a Roma. Secondo i dati Arpa Piemonte, a maggio le precipitazioni medie sono state di circa 70 millimetri, il 44% in meno rispetto alla media del periodo, con un deficit pluviometrico che ha interessato l’intera regione. «Di fronte all’avanzare della siccità e della desertificazione non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti», afferma il presidente della Coldiretti di Cuneo Enrico Nada.
Tra le priorità indicate figurano il rifacimento di una rete idrica che disperde ancora troppa acqua e la realizzazione di una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio, così da aumentare la capacità di accumulo e garantire l’autosufficienza idrica del settore agricolo. Anche il direttore Francesco Goffredo sottolinea la necessità di accelerare gli interventi. «Siamo ancora privi di una politica finalizzata a migliorare la capacità di stoccaggio dell’acqua e a ridurre le dispersioni. Anche nei periodi di stress idrico va garantita la disponibilità d’acqua per sostenere la produzione agroalimentare».
Secondo la Coldiretti servono inoltre un monitoraggio costante della situazione e misure straordinarie per incrementare la disponibilità irrigua, così da limitare i danni alle produzioni agricole e all’ambiente.










