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| Cuneese

Apicoltura: contributi regionali per difendere gli alveari

Nuove opportunità per le aziende apistiche piemontesi. La Regione ha aperto un bando che sostiene gli investimenti per migliorare la salute degli alveari, prevenire gli effetti delle avversità climatiche e ammodernare le attrezzature aziendali. Le domande potranno essere presentate fino al 25 settembre 2026. Articolo A evidenziare l’importanza dell’iniziativa è Pietro Busso, responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata di Cia Agricoltori Italiani Cuneo, che invita le imprese a non attendere gli ultimi giorni per predisporre la richiesta. «Si tratta di un’opportunità importante – spiega Busso – perché mette a disposizione risorse per migliorare la competitività delle aziende, aumentare la resilienza degli allevamenti di api e affrontare le nuove sfide legate ai cambiamenti climatici e alle patologie degli alveari». Il bando è riservato alle aziende con sede legale in Piemonte in possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale, tra cui la denuncia degli alveari relativa al censimento 2025, la partita Iva per attività agricola o apistica, l’iscrizione alla Camera di Commercio e il fascicolo aziendale aggiornato. Gli interventi finanziabili riguardano la lotta contro malattie e aggressori dell’alveare, la prevenzione delle avversità climatiche mediante sistemi di monitoraggio e tecnologie innovative e l’acquisto di attrezzature per la gestione degli apiari, la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura. Per la maggior parte delle misure è richiesto un minimo di 52 alveari, mentre per gli interventi dedicati all’alimentazione di soccorso ne occorrono almeno 105. I contributi coprono fino al 60% della spesa ammissibile, percentuale che scende al 50% per l’alimentazione di soccorso. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 304 mila euro. Busso ricorda infine che l’assegnazione dei fondi avverrà tramite graduatorie regionali, con priorità per giovani apicoltori, aziende di montagna, imprenditori agricoli professionali, aziende biologiche e imprese nelle quali l’attività apistica rappresenta quella prevalente. Per verificare i requisiti e predisporre correttamente la domanda, Cia Cuneo mette a disposizione i propri uffici tecnici.