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| Cebano

Svelato il “segreto” della Cappella di San Maurizio a Castelnuovo di Ceva

Un segreto rimasto nascosto per secoli tra le pietre e gli affreschi quattrocenteschi della Cappella di San Maurizio è stato finalmente svelato. Quello che per generazioni è stato considerato un semplice oculo scentrato sulla facciata dell'edificio medievale si è rivelato in realtà un raffinato strumento astronomico d'epoca, progettato per far interagire l'architettura con il movimento del sole.

La scoperta è avvenuta quasi per caso, nelle scorse settimane, grazie all'intuizione di un visitatore appassionato di cultura che ha notato l'anomala posizione del foro circolare ricavato nella muratura. Gli approfondimenti subito avviati hanno confermato il fenomeno: in concomitanza con gli equinozi, un raggio concentrato di luce solare penetra attraverso l'oculo, attraversa la penombra della chiesa e va a proiettarsi nell'abside, sovrapponendosi con precisione millimetrica all'affresco di San Maurizio, patrono degli Alpini e la cui festa liturgica si celebra il 22 settembre, a cui è dedicata la cappella e che è raffigurato come condottiero della Legione Tebea.

Sugli aspetti scientifici del fenomeno sono già al lavoro l'archeoastronomo Piero Barale e la studiosa Laura Sciolla, che stanno redigendo una relazione per analizzare nel dettaglio l'allineamento della struttura.

A commentare con emozione la scoperta è il sindaco di Castelnuovo di Ceva, Mauro Rebuffo: “Si tratta di una scoperta casuale e di un fatto davvero curioso: per secoli c’è stato quest’oculo e mai nessuno ne ha parlato. Sapevamo che era scentrato e per tanto tempo ci abbiamo persino scherzato su, definendolo anche come un errore del “muratore” dell'epoca. Invece nascondeva ben altro”.

L'Amministrazione comunale segue da vicino l'evoluzione degli studi: “La ricerca è già iniziata – prosegue il primo cittadino – e servirà a capire se l’orientamento est-ovest della chiesa sia stato concepito in funzione di questo fenomeno o viceversa. È stato inoltre notato uno sfasamento di un paio di giorni rispetto all’equinozio esatto, al termine del quale la luce colpisce l'affresco di San Maurizio. Si tratta dell'unica struttura del territorio a presentare una caratteristica simile. Ma ciò che rende tutto ancora più affascinante è il fatto che una particolarità di tale portata sia rimasta dimenticata per così tanto tempo”.

Un tassello prezioso che va così ad arricchire ulteriormente il valore artistico e storico della Cappella di San Maurizio, e trasforma la visita a questo gioiello dell'Alta Langa cebana in un'esperienza di arte e astronomia medievale senza tempo.