Strumenti di accessibilità
Skip to main content
| Cebano

Ceva: rinnovato il protocollo d'intesa contro la violenza di genere

Rinnovata a Ceva l'alleanza istituzionale contro la violenza di genere e la violenza assistita a danno dei minori. L’Unione Montana Valli Mongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Valle Bormida, l’associazione di volontariato Futuro Donna ODV e l’ASL CN1 hanno siglato il rinnovo del protocollo operativo interistituzionale per la promozione di politiche attive finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno. L'atto, formale ed esecutivo, recepisce la firma del direttore generale dell’ASL CN1 Giuseppe Guerra ed è stato siglato dal presidente dell’Unione Montana Fabio Mottinelli e dalla presidente di Futuro Donna Anna Maria Ardissono, in una sinergia strategica per il territorio.

L’accordo garantisce una risposta strutturata ed empatica di fronte all'ampio spettro degli abusi domestici e sociali, siano essi di natura fisica, psicologica, economica o sessuale. Presso la sede stessa dell’Unione Montana opera il Centro Antiviolenza “Servizio Rosa” (CAV), gestito da Futuro Donna ODV, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per l'ascolto, la protezione e l'avvio di percorsi di autonomia.

Il documento precisa le responsabilità dei tre attori coinvolti. L’ASL CN1 garantisce la presa in carico medico-sanitaria e il supporto psicologico e morale presso il Pronto Soccorso di Ceva. Grazie ad un'intesa specifica tra ASL e Futuro Donna, le volontarie del CAV integrano questo servizio garantendo un presidio costante 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno. Il Servizio Socioassistenziale dell’Unione Montana si occupa invece della tutela dei minori coinvolti: nelle situazioni d'emergenza verifica la disponibilità dei posti di Pronta Accoglienza al CAV e allerta le Forze dell’Ordine previo consenso della donna, mentre nei casi non urgenti avvia percorsi di orientamento e ricerca di soluzioni abitative idonee. Dal canto suo, Futuro Donna assicura una presa in carico completa tramite mediazione linguistico-culturale, tutela legale, supporto psicologico e logistico, modulato sia per la gestione dell'urgenza immediata sia per percorsi di lungo periodo.

"Plaudo a questa iniziativa, cui abbiamo aderito volentieri, che disegna e prelude ad un'efficace azione sinergica tra più enti per interventi trasversali in contesti complessi come la violenza in ambito familiare", sottolinea il direttore generale dell’ASL CN1, Giuseppe Guerra. Che aggiunge: "Questa è la risposta più corretta ed efficace per raggiungere gli obiettivi prefissati. Intervenire con azioni preventive e nel post evento, attraverso professionalità dedicate, aiuta a contrastare un fenomeno purtroppo ancora diffuso e spesso silente. L'ASL svolge un ruolo di cura e supporto che sarà reso ancora più efficace dalla collaborazione coordinata”.

Il presidente dell’Unione Montana, Fabio Mottinelli, evidenzia come il rinnovo sancisca la volontà di dare una risposta complessa ad un problema complesso: "Il Servizio Socioassistenziale e l’associazione che gestisce il CAV si pongono in dialogo costante, supportati dall’ASL per l’aspetto sanitario. Le vittime che si rivolgono al Servizio, allo sportello del CAV o al Pronto Soccorso troveranno ovunque personale formato e in stretto collegamento con gli altri nodi della rete. Continuiamo con la sensibilizzazione, con il sogno che un giorno un protocollo simile diventi inutile e obsoleto”.

"Ci tengo a sottolineare l’importanza del lavoro di rete tra enti e istituzioni e del sostegno da dare nel tempo alle donne e ai loro figli, vittime di violenza assistita - conclude la presidente di Futuro Donna ODV, Anna Maria Ardissono -. Un supporto continuo ed una presenza sicura sono fondamentali affinché le donne non si trovino da sole nel difficile percorso di fuoriuscita dalla violenza”.