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Calcio: è ufficiale, il bomber Marco Dalmasso è del Bisalta

Adesso è ufficiale: Marco Dalmasso è un nuovo giocatore del Bisalta. Il bomber e capitano storico del Pedona vestirà la maglia rossoblù nella prossima stagione di Promozione, andando a rinforzare la neopromossa società di Chiusa Pesio nel suo primo storico campionato nella categoria. L’annuncio è arrivato ieri sera direttamente dai canali social del Bisalta, che ha accolto il giocatore definendolo “un grande uomo prima che un grande campione”. “Siamo entusiasti - dicono dalla società - di poterlo accogliere a braccia aperte nel nostro ambiente sereno, unito e pronto a farti sentire fin da subito a casa”.

Un colpo di assoluto spessore per la squadra allenata da mister Roberto Borghese, che si assicura uno degli attaccanti più prolifici degli ultimi anni in Promozione. Dalmasso, infatti, nelle ultime cinque stagioni è sempre andato in doppia cifra, sfiorando o superando più volte quota 20 reti.

L’ufficializzazione del trasferimento arriva però al termine di giorni particolarmente tesi sul fronte Pedona. Dopo la lunga lettera social con cui il giocatore aveva salutato il club biancoblù, ringraziando società, compagni e tifosi per i 15 anni trascorsi a Borgo San Dalmazzo, era arrivata la durissima replica della società. In un comunicato diffuso a organi di informazione online, il Pedona aveva infatti scritto: “Le sue parole non hanno commosso nessuno”, aggiungendo poi la frase destinata a far discutere maggiormente: “C’è chi ha tradito per 30 denari e chi tradisce per una manciata di euro”.

Parole che hanno immediatamente acceso il dibattito nell’ambiente calcistico provinciale e alle quali, nelle ultime ore, hanno voluto replicare anche staff tecnico e giocatori della Prima Squadra del Pedona, prendendo nettamente le distanze dai toni utilizzati dalla società. “Lo staff e i giocatori della prima squadra desiderano dissociarsi in maniera chiara dai toni e dai contenuti espressi nel comunicato diffuso dalla società nei confronti di Marco Dalmasso”, si legge nella nota. E ancora: “Prima di essere un giocatore, Marco è stato per anni un compagno di squadra, un capitano e una persona con cui abbiamo condiviso sacrifici, vittorie, sconfitte e momenti importanti dentro e fuori dal campo. Per questo crediamo che ogni scelta, sportiva e personale, debba essere rispettata”. Nel comunicato, squadra e staff hanno poi rivolto al giocatore “il sincero augurio per il suo futuro”, ribadendo come quanto fatto con la maglia del Pedona “resterà comunque parte della storia del club”. Una vicenda che continua quindi a far discutere, mentre a Chiusa Pesio cresce l’attesa di vedere all’opera il nuovo bomber rossoblù.