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| Meteo e tradizioni

"Quand a pieuv per san Trumlìn, mangia la vaca e mangia 'l boucìn"

C'è un detto delle nostre parti che bene può illustrare le sensazioni che abbiamo avuto in questi ultimi giorni, beneficati da temperature più gradevoli e da un paio di belle piogge ristoratrici. "Quand a pieuv per san Trumlìn, mangia la vaca e mangia 'l boucìn"... Si noti la ragionevole successione: mangia prima la mucca e di conseguenza il vitello, il tutto grazie alla pioggia di fine agosto, quella che quasi ogni anno la si aspetta per subito dopo il Ferragosto, per san Rocco, o se non ancora arrivata, per una settimana dopo, san Bartolomeo. Ed è quel che è successo con il rinverdire dei pascoli dopo settimane in cui il paesaggio nostro era cambiato insieme a quelli di tutta Europa: colline ocra giallastre di erba secca, prati all'inglese ridotti a una spettinatura di stoppie scomposte. Poi, di colpo, dopo le piogge e con l'ultima spruzzata della sera/notte di Bartolomeo abbiamo visto ricomparire il verde sulle balze del Mongioie e alla "fauda 'd la Besimauda". Dove sembrava ormai Mongolia e deserto del Gobi era tornata d'un tratto la nostra nostalgica montagna pre-settembrina. Così la corte del casotto collinare ha anch'essa ripreso vita come non aveva fatto con le nostre riptute aspersioni con la manichetta: l'acqua vera, quella piovana, sembra avere un effetto taumaturgico per la terra e per l'erba che nessuna innaffiatura, anche sorgiva, riesce mai a dare. Ricerca dei funghi quindi, immediata: già nella mattinata ancora grondante di stille piovane, con il risultato di un solo ma benvenuto boleto perché forse il nostro bosco richiede ancora acqua dopo tanta penuria. Finora il temuto nubifragio di fine erstate ha colpito a Nord mentre da noi, dopo qualche grandine e temporalone locale la pioggia si è fatta più cauta e gradita. Se ne giovano i campi mentre le temperature si aggirano tra i 23 e i 26 di media e quindi ancora lontane dall'autunno. Tra giovedì sera e venerdì ancora un transito temporalesco (che impedirà -forse- di vedere l'eclisse di Luna di venerdì mattina prima dell'alba), previsto tuttavia più intenso a Nord del Po, con le temperature in lieve calo: minime di 20 e massime di 25/26°. Riprenderanno però vigore in un fine settimana con un tempo ancora estivo e gradevole che continuerà nel morire di questo mese di agosto, spaccato a metà tra una prima parte da asfissia per caldo specie notturno e la seconda che è parsa riproporre schemi antichi che si credevano ormai estinti.  


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