Strumenti di accessibilità

Skip to main content
| Val Tanaro

Statale 28 al collasso: la parola al territorio

La Statale 28 è ormai un corridoio logistico interregionale allo stremo. Lo certificano i dati impietosi dei passaggi del 2025, raccolti dal Comune di Nucetto: quasi 5 milioni di transiti annui, con una media di 14.000 veicoli al giorno e picchi da mezzo milione nel solo mese di luglio. L'ultimo weekend di Pasqua l'arteria si è confermata l'alternativa principale ai valichi liguri e francesi ed ha visto transitare 90.000 mezzi. Nonostante l'11% del traffico sia inoltre composto da mezzi pesanti, il territorio attende tuttavia da tre decenni lo sblocco delle tre varianti storiche, Mombrignone, cave di Bagnasco ed Eca Nasagò, vitali per la sicurezza. Oltre ai tre interventi principali, le Amministrazioni locali chiedono la revisione degli incroci critici, il consolidamento dei ponti storici e bypass per allontanare i tir dai centri abitati.

Il coro dei sindaci e dei rappresentanti politici continua ad essere unanime e intriso di amarezza. La percezione è quella di un isolamento istituzionale che ignora i dati oggettivi della Statale 28.

Il sindaco di Nucetto, Enzo Dho, lancia un monito chiaro ad Anas: "La Valle chiede queste opere da quasi trent’anni. Sono interventi fondamentali per rendere la statale sicura e scorrevole, se non almeno moderna. Non possiamo più permetterci attese”.

Giorgio Ferraris, sindaco di Ormea e presidente Unione montana Valle Tanaro ricorda: "Questi lavori girano nei piani triennali Anas da oltre vent'anni ma non vengono mai finanziati. Temo che a livello regionale e provinciale la nostra situazione non sia considerata una priorità, così la nostra voce non riesce a raggiungere il Ministero”.

Luciano Sciandra, sindaco di Garessio e presidente Unione montana Val Tanaro e Casotto concorda: "Un problema che si trascina da quasi trent'anni per un collegamento interregionale fondamentale. Il traffico senza sicurezza è un rischio che non possiamo più correre”.

Fabio Mottinelli, sindaco di Ceva e presidente Unione montana cebana sottolinea: “Sono cautamente ottimista perché facendo squadra si ottengono i risultati: il fatto che i sindaci del nostro territorio oggi si muovano compatti su più temi è un obbiettivo raggiunto che ci restituisce peso politico sui vari tavoli. Proprio in quest'ottica, lo scorso giugno siamo stati ricevuti dal Ministero dei Trasporti per portare all'attenzione il tema della Statale28; e sempre nell'ottica di un lavoro di squadra ci siamo inseriti nel dibattito sulle infrastrutture dove sia la Provincia, sia la Regione si sono impegnate a fare fronte comune con Anas e Ministero. Le problematiche di questa importante arteria stradale che attraversa il nostro territorio saranno portate anche come tema di discussione nell'evento di confronto in fase di organizzazione dalle tre Province: Cuneo, Savona e Imperia. I disagi nel nostro territorio sono sempre gli stessi, ma non guardiamo ai trent'anni trascorsi bensì al presente e al futuro, un presente in cui noi amministratori abbiamo imparato a mettere da parte le appartenenze politiche, i campanilismi e le divergenze per confrontarci e lavorare fattivamente su ciò che ci unisce e sul nostro futuro. Sta a noi farci sentire dalla politica che conta”.

Duro infine l’intervento di Giorgio Bove, segretario Lega Ceva e Valle Tanaro: “Trent’anni di richieste per tre interventi che erano già stati finanziati e ci vediamo superati da Comuni “molto più importanti”. Come al solito la Valle Tanaro e i suoi cittadini sono considerati di serie B. La provincia di Cuneo non è solo le 7 sorelle, ma è composta anche da territori come la Valle Tanaro dove passa una delle arterie principali della viabilità di tutto il territorio, fondamentale anche per le nostre aziende. P.S. Le tasse qui vengono pagate come negli altri Comuni”.