Riorganizzazione del 118, parla Azienda Zero

Azienda Zero, l’ente istituito dalla Regione Piemonte come cabina di regia del sistema sanitario regionale, interviene sulla riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118 e chiarisce quanto emerso nel confronto con i sindaci dell’Asl Cn1, svoltosi lunedì. Alla riunione hanno preso parte il direttore generale Massimo D’Angelo, il direttore sanitario Arturo Pasqualucci, Roberto Gioachin, direttore della centrale operativa 118 di Torino in qualità di esperto di organizzazione dell’emergenza sanitaria territoriale, e Giovanni Marracini, direttore della centrale operativa di Cuneo-Saluzzo. In collegamento video anche l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi.
Azienda Zero, che coordina a livello regionale attività come il 118, il numero unico 112 e la gestione centralizzata di servizi e acquisti sanitari, precisa che l’incontro si è svolto "In un clima di dialogo aperto e costruttivo, con un confronto sereno tra tutte le parti" e sottolinea come, rispetto ad alcune ricostruzioni circolate, la riunione abbia avuto "toni distesi e orientati alla collaborazione". «Lavoriamo per i cittadini e per garantire una continuità assistenziale di qualità. In piena sintonia con l’assessorato regionale alla Sanità, il confronto costante con le istituzioni locali sarà d’ora in poi il metodo di lavoro che adotteremo, poiché è giusto che le decisioni che riguardano i cittadini si costruiscano insieme al territorio. Sul merito della riorganizzazione voglio essere chiaro: non è stato tagliato nulla. Il servizio di emergenza urgenza 118 continua a garantire la stessa copertura di prima con professionisti altamente qualificati. Ciò che cambia è la collocazione delle figure: il medico specialista, anziché essere vincolato a bordo di una singola ambulanza, opera sull’automedica. In questo modo può essere presente dove la sua competenza specifica è effettivamente richiesta, intervenendo su più emergenze contemporaneamente. Le ambulanze restano presidiate da infermieri specializzati nell’emergenza urgenza, con competenze cliniche avanzate e piena autonomia operativa nelle procedure salvavita, in costante raccordo con il medico. Più risorse e meglio distribuite: questo è l’obiettivo. Non un taglio ma un’evoluzione del servizio nell’interesse esclusivo dei cittadini».
Per Azienda Zero, dunque, il nuovo assetto rappresenta un’evoluzione organizzativa finalizzata a ottimizzare le risorse disponibili e a garantire una risposta ancora più efficace alle emergenze sul territorio.








