La Ceva-Ormea ha salutato Mario Nicolino e Graziella Canavese

Un fischio lungo, profondo, che taglia l'aria mattutina e rimbalza sui binari scaldati dal sole di giugno. Un fischio che unisce la terra al cielo, trasformandosi in un inchino commosso alle stazioni di Nucetto e di Ormea. Domenica 14 giugno, il passaggio del treno storico 96173, trainato dalla locomotiva a vapore FS 640 121 proveniente da Torino Porta Nuova, non è stato un viaggio come gli altri: si è infatti trasformato in un tributo spontaneo a due figure storiche della ferrovia Ceva-Ormea, scomparse nei giorni scorsi in val Tanaro, Mario Nicolino, stimato macchinista di Ceva, e Graziella Canavese, indimenticata capotreno di Nucetto.
A dare eco a questo momento di profonda commozione è la pagina Facebook "Ferrovia Ceva-Ormea", che in un post ha voluto ricordare come la ferrovia sia un intreccio indissolubile di "persone e cuori", ben oltre il ferro dei binari ed il legno delle traversine.
"È il saluto che i ferrovieri si facevano tra di loro quando finiva il turno. Solo che oggi risponde soltanto un'eco che arriva dal cielo" si legge sulla pagina, che ricorda la grande folla radunata domenica nelle stazioni, quasi a voler accompagnare quel fischio tributato a chi, per anni, ha vigilato sulla sicurezza dei passeggeri e amato profondamente questa linea.
La nota si chiude con un pensiero che unisce il cordoglio dei residenti e delle istituzioni locali: "Quel fischio è per loro. Per chi ha messo il cuore sui binari, e resta lì, anche quando il treno è già lontano, perché chi ci ha lavorato e ha amato la Ferrovia, non se ne va mai del tutto".
(Foto tratta dalla pagina Facebook Ferrovia Ceva-Ormea)










