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| Val Tanaro

Garessio, a Mursecco la "Cerimonia del Ricordo" con le Penne Nere

Un momento solenne di raccoglimento e memoria per rendere omaggio alla tradizione alpina e a chi ha servito la patria. Venerdì 28 agosto a Garessio, frazione Mursecco ha ospitato la tradizionale "Cerimonia del Ricordo", promossa dal Gruppo Alpini di Garessio e dal Gruppo Alpini di Bagnasco, entrambi appartenenti alla Sezione ANA di Ceva, insieme all'associazione "Amici di Mursecco".
L'evento ha preso il via con la celebrazione della Santa Messa officiata da Don Canova e arricchita dall'accompagnamento musicale della Cantoria di San Nicola. Al termine della funzione, la cerimonia commemorativa si è spostata davanti al Monumento all’Alpino situato nel giardino adiacente alla chiesa per la deposizione dell'omaggio ai caduti.
Hanno presenziato il capogruppo ANA di Garessio Giorgio Candussio, il capogruppo di Bagnasco Gianluigi Ferreri, il presidente della sezione ANA di Ceva Fabrizio Carena con il consigliere Giorgio Bove, e il rappresentante dell’amministrazione comunale Roberto Sandini.
Quest’ultimo, a nome del Comune di Garessio, ha espresso la gratitudine della comunità verso le penne nere: “Grazie di mantenere ogni giorno i valori della nostra patria e della Costituzione, e grazie per essere sempre vicini all’amministrazione e ai cittadini. Siete sempre in prima linea”.
Il presidente ANA Ceva, Carena, ha sottolineato il senso profondo della missione alpina: “Gli Alpini mettono sempre la faccia: quando c’è da fare festa ma anche quando c’è da aiutare i nostri paesi. In ogni gruppo e sezione c’è l’immagine dei nostri caduti, morti per un futuro migliore. Ci impegniamo per la nostra Patria, l’Italia, e quando diciamo di difendere valori e tradizioni difendiamo quello che è il nostro essere alpini e italiani”.
Toccanti anche le parole di Don Canova durante l'omelia, con un pensiero rivolto ai conflitti odierni: “Ricordiamo quanti sono caduti e quanti cadono in questi giorni nelle zone di guerra. Abbiamo un cuore aggressivo che cerca di dominare schiacciando gli altri. Chiediamo a Dio di liberare i nostri cuori da questa violenza. Impegnarsi per gli altri è difficile quando lo stile di vita è la comodità, ma è la chiave per la democrazia e per il futuro”.
A concludere la giornata è stato infine un apprezzatissimo rinfresco.