Garessio 2030: il Comune adotta il percorso di rigenerazione per l’Alta Val Tanaro

Il progetto Garessio 2030 entra ufficialmente nell'agenda istituzionale del Comune di Garessio. Con l'iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio comunale di giovedì 27 agosto, l'Amministrazione comunale, sposando in pieno la linea e trovando una condivisione totale tra maggioranza e opposizione, avvia la fase operativa di un piano di rigenerazione territoriale di ampia portata, concepito per avere ricadute strategiche su tutta l’Alta Val Tanaro.
Il progetto, ideato e promosso sul territorio, nasce con una visione sovracomunale strutturata per superare i confini locali e innescare un processo di sviluppo integrato che coinvolgerà l'intero tessuto produttivo e sociale della valle. L'obiettivo è trasformare il territorio in una meta turistica forte e attrattiva, capace di generare lavoro ed economia reale attraverso il recupero intelligente del patrimonio turistico esistente, senza alcuno spreco di suolo e nel pieno rispetto della vocazione naturale e del legame con la natura della valle, per portare visitatori e flussi stabili non solo d'estate ma tutto l'anno.
"Il nostro impegno — affermano i promotori e coordinatori del progetto, Federico Salvatico e Raffaele Tornatore — è quello di definire un metodo di lavoro solido e concreto, in stretta collaborazione con il Comune che ha sposato in pieno l'iniziativa, per attrarre investimenti e dare nuova vita al nostro territorio. Garessio parte come progetto pilota per il rilancio turistico, ma la nostra ambizione è quella di estendere questo modello all'intera vallata, perché un rilancio vero funziona solo se si lavora insieme per un obiettivo comune".
Il Consiglio comunale del 27 agosto rappresenta il primo passo formale di un cronoprogramma che, con orizzonte 2030, “intende restituire al territorio il ruolo di protagonista, valorizzando le eccellenze storiche, ambientali e architettoniche della valle”.










