Primo Maggio: “Lavoro al centro, tra salari, regole e competitività”

Il Primo Maggio 2026 arriva in una fase definita “non ordinaria” dal presidente di Confindustria Cuneo, Mariano Costamagna, che interviene nel dibattito sul lavoro mentre a livello nazionale si discute di dignità, salari e nuove misure varate dal Governo. Secondo Costamagna, il tema del “lavoro dignitoso” si intreccia oggi con interventi normativi che riportano l’occupazione al centro dell’agenda economica. Tra gli aspetti evidenziati, la riduzione del cuneo fiscale viene indicata come una leva in grado di sostenere imprese e lavoratori: abbassare il costo del lavoro, osserva, consente di liberare risorse, con effetti sia sulla competitività delle aziende sia sul reddito disponibile. Al centro della riflessione anche il tema del “salario giusto”, considerato non come elemento di divisione ma come obiettivo condiviso. In questa prospettiva, il rafforzamento della contrattazione collettiva viene letto come un punto qualificante: i contratti sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative restano il riferimento per la definizione delle retribuzioni, in coerenza con l’Articolo 36 della Costituzione italiana. Per il presidente degli industriali cuneesi si tratta di un passaggio rilevante, perché consolida un sistema basato su regole condivise e responsabilità reciproche, capace di valorizzare sia le imprese corrette sia il ruolo delle organizzazioni sindacali. Nel territorio della Granda, questo approccio trova già applicazione. Esiste infatti un modello costruito nel tempo, fondato su relazioni industriali stabili e confronto continuo tra aziende e rappresentanze dei lavoratori, con un’attenzione concreta alla dignità della persona. Valutate positivamente anche le misure che puntano a rendere più tempestivi i rinnovi contrattuali e a rafforzare l’autonomia negoziale. Nello stesso quadro rientrano gli incentivi alle assunzioni, in particolare per le fasce più distanti dal mercato del lavoro, il contrasto al lavoro irregolare – anche sulle piattaforme digitali – e le politiche di conciliazione tra vita privata e professionale.Infine, il riferimento al territorio: in provincia di Cuneo il lavoro viene descritto come elemento fondante, capace di accompagnare generazioni nella costruzione del proprio futuro, anche nei momenti più difficili. Da qui l’invito a mantenerlo come punto di riferimento per le scelte economiche e sociali, un “faro” su cui costruire un mercato del lavoro solido, con occupazione stabile e prospettive nel tempo.










