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Ora l’Asti-Cuneo è completa

Da oggi spostarsi tra Asti e Cuneo diventa più semplice. Con l’apertura della seconda carreggiata tra Cherasco e Alba Ovest (Roddi), l’autostrada A33 entra infatti nella sua configurazione definitiva, interamente percorribile a due corsie per senso di marcia. Si chiude così un intervento atteso da oltre trent’anni, che negli ultimi anni aveva già visto l’apertura progressiva dei vari tratti fino alla messa in esercizio dell’intero collegamento, a fine 2025, ancora in presenza di cantieri. L’attivazione odierna elimina gli ultimi restringimenti e consente una circolazione più fluida lungo tutta la direttrice. Per chi viaggia, il cambiamento si traduce soprattutto in tempi più prevedibili e in una riduzione del traffico nei centri abitati attraversati finora dai mezzi pesanti. L’arteria, lunga complessivamente circa 90 chilometri, collega in modo diretto il sud del Piemonte alle principali autostrade del Nord-Ovest, migliorando anche l’accessibilità alle aree produttive e turistiche di Langhe e Roero. Con il completamento entra in funzione anche il sistema di pedaggiamento Free Flow, che consente il pagamento senza fermarsi ai caselli. L’attivazione delle tariffe sull’intera tratta è stata però rinviata al 4 maggio, per evitare criticità nei flussi legati ai prossimi ponti festivi. Restano confermate alcune esenzioni, tra cui la tangenziale di Alba, il tratto Asti–Isola d’Asti per gli spostamenti locali e l’accesso gratuito al polo ospedaliero di Verduno. Alla cerimonia inaugurale erano presenti il presidente della Regione Alberto Cirio e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Cirio ha sottolineato come il completamento dell’opera rappresenti il superamento di una lunga fase di criticità infrastrutturali per il territorio, mentre Salvini ha evidenziato le ricadute attese in termini di sviluppo economico, riduzione del traffico e maggiore sicurezza stradale.