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Vicoforte: un riparo e una targhetta per la “pietra scritturata”

PROVINCIA GRANDA - Il menhir nel giardino privato a Vicoforte

Anna Cagnazzi e Roberto Blengini continuano a prendersi cura del menhir di età preistorica

La famosa “pietra scritturata” di età preistorica custodita in un giardino privato a Vicoforte è in buone mani. Da anni Anna Cagnazzi e il figlio Roberto Blengini se ne prendono cura, nella loro proprietà in località Mercantini, sulla strada che conduce a Briaglia. Chi passa in quel punto, magari diretto alla vicina fontana del Fo, può ammirarla da vicino, aprendo il gancetto del piccolo cancello che delimita il terreno, come spiegano loro stessi. Recentemente vi hanno costruito un piccolo riparo per proteggerla dagli agenti atmosferici e presto applicheranno una targhetta esplicativa. «Per la nostra famiglia questa pietra ha un’importanza particolare – ci dice con emozione la signora Anna -, vogliamo continuare a prendercene cura e fare in modo che questo reperto così particolare resti visibile in ogni momento per tutti».

Localizzato a fine ‘700, il grosso masso, probabilmente un monumento megalitico rappresentante parti della figura femminile collegato al culto della Dea Madre, come ipotizzò il professor Janigro D’Aquino durante gli scavi a Briaglia negli Anni ’70, veniva lasciato sul luogo del rinvenimento durante i lavori per livellare la salita tra Vicoforte e Briaglia.