L’orgoglio di Frabosa Soprana brilla a Palazzo Montecitorio
Non è stata solo una trasferta istituzionale, ma il traguardo di un’intera comunità. Nella prestigiosa Sala della Lupa a Palazzo Montecitorio, la Pro Loco di Frabosa Soprana ha ricevuto ufficialmente il Marchio di Qualità EPLI (Ente Pro Loco Italiane). Un riconoscimento che non premia i singoli, ma l’anima pulsante del paese: i suoi volontari.
Un premio per chi “resta e fa”
Il messaggio portato nel cuore della Capitale è stato chiaro: la targa appartiene a chiunque dedichi tempo, materiali e fatica per far crescere Frabosa. Rappresentati dal socio onorario Enrico Sidi, i volontari, dai giovanissimi ai veterani, sono stati i veri protagonisti del discorso del presidente Pierpaolo Manfredi (anche vicepresidente EPLI Piemonte) e del segretario Giampiero Peirano.
Proprio Peirano ha regalato il momento più emozionante, rompendo il protocollo con un grido d’identità in lingua Kyè: “Frabusa i ōi ruvō a Rouma” (Frabosa è arrivata a Roma). Un’affermazione potente per ribadire che la promozione del territorio parte dalle radici più profonde.
Sinergia e territorio: il modello Frabosa
Il successo di questo percorso nasce da una sinergia esemplare che le istituzioni nazionali hanno voluto lodare. Presenti all’evento il presidente Nazionale EPLI Pasquale Ciurleo e tutti i rappresentanti del Direttivo EPLI nazionale oltre ad un’ampia delegazione parlamentare (tra cui la senatrice Nocco e gli onorevoli Di Maggio, Frijjia, Bicchielli e Cangino).
La forza di Frabosa sta nell’unione tra la Pro Loco come motore organizzativo, l’associazione “Frabousan ki taiou” (rappresentata dal presidente Alessandro Barabino e dal segretario David Bottero), custode della tradizione dei ferri taglienti e l’Amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Iole Caramello, che ha sottolineato come la collaborazione tra associazioni sia l’unica via per valorizzare eccellenze come la castagna e creare motivazione sociale.
Appuntamento all’Autunno
Con il Marchio di Qualità in mano, lo sguardo è già rivolto al futuro: la comunità si prepara per il secondo fine settimana di ottobre, data della storica fiera autunnale, dove l’impegno premiato a Roma si trasformerà, come sempre, in accogliente ambiente dove far festa.









