Vicoforte: presentato il restauro delle cappelle

Sabato mattina, 29 agosto, all’interno del bellissimo coro ligneo dei monaci del complesso di Casa Regina Montis Regalis, sono stati presentati i lavori di restauro delle cappelle che portano al Santuario e di quella di San Benedetto, all’interno della Basilica.
Dopo i saluti del rettore del Santuario don Flavio Begliatti, ha preso la parola il vescovo, mons. Egidio Miragoli.
“Questo lavoro si è svolto in più lotti - ha detto -: dopo il restauro del palazzo vescovile e l’adeguamento liturgico della cattedrale, erano state restaurate le prime tre cappelle della via devozionale da Mondovì Piazza. Ora, nell’ambito del progetto Giubileo 2025, abbiamo proseguito con le cappelle 2 e 3 e la scalinata di collegamento oltre alla cappella di San Benedetto nella Basilica. Nello sport si dice che squadra che vince non si cambia: è stato così anche per noi, con il team iniziale che si è ampliato con nuove competenze necessarie: i funzionari della Soprintendenza (gli architetti Nappo e Caldera), gli uffici della Curia (economato e beni culturali), gli architetti Barello e Garelli, l’impresa Briatore e i restauratori. Dobbiamo ringraziare i contributi della Fondazione Compagnia San Paolo e CRC e della Conferenza Episcopale Piemontese, tutti cofinanziati dalla Diocesi”.
L’architetto Caldera ha introdotto l’intervento alla cappella di San Benedetto, mausoleo di Margherita di Savoia-Gonzaga, duchessa di Mantova, figlia del duca Carlo Emanuele I, morta nel 1655 dopo aver dato disposizioni di seppellirla all’interno del Santuario. Si è proceduto al restauro degli apparati pittorici e lapidei. La pala d’altare è stata realizzata da Giovanni Paolo Recchi, gli affreschi da Sebastiano Taricco, mentre il Mausoleo di Margherita di Savoia venne realizzato dallo scultore Giuseppe Gagini, affiancato dai nipoti. Il restauro delle tele è stato eseguito dalla restauratrice Claudia Cravero, quello lapideo da Domenico Gazzana. Entrambi hanno illustrato le fasi del loro intervento tramite un ricco materiale fotografico.
Spazio, quindi, al restauro delle cappelle devozionali, iniziato nel 2023. Dopo quella dell’annunciazione e la 4 e la 5 all’incrocio per Fiamenga, il secondo lotto ha interessato la seconda cappella, dedicata al ritrovamento di Gesù tra i dottori del tempio, la scalinata e la terza, a forma di tempietto a pianta ottagonale con raffigurazioni sull’agonia di Gesù.
Tutti gli edifici erano interessati da problemi di umidità e accumulo di polvere e pulviscolo che negli anni avevano rovinato gli affreschi.










