Vicoforte: il futuro dell’American Day ora è un “caso” politico

A portare la questione direttamente in Consiglio comunale ci ha pensato il consigliere Bonelli. Dopo le comunicazioni del sindaco, ha chiesto di leggere tre interventi. Il primo riguardava il futuro dell’American Day, non più scontato dopo le parole del presidente Roà che abbiamo pubblicato sull’ultima edizione. «Malgrado il successo enorme dell’evento, le considerazioni amare uscite su alcuni articoli di giornale testimoniano il fallimento politico dell’assessore al Turismo e di quello alle Manifestazioni – ha detto Bonelli -: non c’è stato alcun post sulle pagine social dell’ente per promuovere l’evento, è vero che avete sistemato la staccionata ma lungo i cordoli c’era l’erba alta che hanno dovuto tagliare direttamente gli organizzatori, i servizi igienici per il pubblico mostravano evidenti carenze e la Polizia locale non si è vista, lasciando il FOAM solo a gestire la viabilità e la sicurezza, soprattutto in via delle Acque. Questa associazione promuove Vicoforte in Italia e all’estero, dovrebbe avere lo stesso trattamento delle altre; non vorrei che il problema fosse la mancanza di vicesi nel loro consiglio direttivo. Chiediamo che ci sia un cambio di passo prima che sia troppo tardi e la manifestazione si sposti altrove».
Sul punto ha risposto il vicesindaco Botto: «Credo che le critiche, legittime, siano state un po’ accentuate. Il supporto è stato dato, trattiamo le associazioni nello stesso modo. Il taglio dell’erba è stato fatto la settimana prima dell’evento, nessuno mi ha inviato un volantino pubblicitario da far girare. Al presidente abbiamo solo chiesto collaborazione per evitare sovrapposizioni».
«Ricordo che l’associazione ha a disposizione l’area gratuitamente, compreso l’allaccio dell’acqua e la raccolta rifiuti - ha aggiunto il sindaco Gasco -. Non abbiamo mai messo il naso nell’area mercatale, abbiamo solo chiesto di non montare la tenda e il palco il giorno di Florete Flores perché quell’area serviva per il parcheggio. Loro se la sono presa e hanno minacciato di annullare l’evento. Non abbiamo mai avuto rapporti di persona, non mi sembra questo il modo di collaborare, si può parlare di persona senza denigrare l’amministrazione. Sulla vigilanza della Polizia locale possiamo discutere, ricordo però che prevederla sarebbe un costo». Giovedì mattina il sindaco Gasco ha scritto una lettera al presidente del FOAM Club chiedendo un incontro di persona.










