Tutto da rifare: il Consiglio di Stato “sospende” l’ordinanza di Niella Tanaro

Per lo smaltimento dei toner esausti - Il Comune, però, potrà riemettere il provvedimento
Non è ancora finita. Il Consiglio di Stato ha stoppato l’ordinanza che il Comune di Niella Tanaro aveva emesso nei confronti delle società F.R. Immobiliare srl e Star Immo srl per la rimozione dei big bags contenenti toner esausti depositati abusivamente in via Prata, nell’area industriale del paese.
Dopo l’udienza di giovedì mattina il secondo grado della giustizia amministrativa, con il presidente Vincenzo Neri, ha accolto il ricorso cautelare delle due ditte.
Se il T.A.R. Piemonte aveva ritenuto che le due ricorrenti avevano una propria responsabilità per omessa vigilanza sui terreni di loro proprietà, per non avere impedito che si creasse l’accumulo di rifiuti speciali (stoccati dalla ditta RDueGi Recupero srl, ora in liquidazione), il Consiglio di Stato nella propria ordinanza ha ravvisato un difetto di motivazione nell’ordinanza comunale in ordine alla colpa delle due ditte.
C’è un ma, però. Il Comune, spiegano i giudici romani, ha la facoltà di riesercitare il potere con una nuova ordinanza, rimotivando adeguatamente il proprio provvedimento. E sicuramente si andrà in questa direzione nelle prossime settimane.
Il contendere riguarda quasi 700 tonnellate di materiale, oltre 5.000 grandi sacchi bianchi, visibili anche dalla via provinciale che arriva da San Michele. Per smaltirli occorre una somma ingente, circa 800.000 euro, che il Comune non vuole stanziare.









