Strumenti di accessibilità
Skip to main content
| Monregalese

Musei, fondi regionali a Mondovì, Pamparato, Roccaforte

Quasi 300 mila euro per sostenere i musei delle "nostre" zone. Tra gli 85 progetti finanziati dalla Regione Piemonte con il bando da 3,1 milioni di euro dedicato agli investimenti strutturali per i musei, figurano anche otto interventi del territorio, tutti ammessi e finanziati. A beneficiare del contributo massimo di 40 mila euro ciascuno sono l’associazione culturale Noau Ets di Mondovì, il Comune di Pamparato, il Centro studi storico-etnografici e Museo etnografico provinciale Augusto Doro di Rocca de’ Baldi, il Comune di Bene Vagienna e il Comune di Chiusa di Pesio. Ottengono inoltre 38 mila euro il Comune di Paroldo, 37 mila euro il Comune di Nucetto e 17.431 euro il Comune di Roccaforte Mondovì. Complessivamente, sul territorio arriveranno 292.431 euro. Il bando regionale finanzierà tutti gli 85 progetti risultati ammissibili, segnando il ritorno di uno strumento dedicato agli investimenti strutturali nei musei piemontesi dopo anni di assenza. Le risorse serviranno a rendere le strutture museali più moderne e accessibili, attraverso la riqualificazione degli spazi, il rinnovo degli allestimenti, l’abbattimento delle barriere architettoniche, interventi di efficientamento energetico e di conservazione del patrimonio, oltre all’introduzione di strumenti digitali per la visita, come QR Code, contenuti multimediali e percorsi in Lingua dei segni italiana. «Con questo bando diamo concretezza a una nuova idea di museo - dichiara l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli -. Vogliamo luoghi sempre più accessibili, innovativi e aperti, capaci di parlare alle persone e di diventare punti di riferimento per la vita delle comunità. Il museo non è più uno spazio da attraversare in silenzio, ma un luogo vivo, dove si impara, ci si incontra e si costruiscono relazioni». L’assessore sottolinea inoltre come investire nella cultura significhi «offrire ai giovani luoghi in cui conoscere la propria storia, sviluppare senso di appartenenza e diventare protagonisti della vita culturale delle comunità». Una scelta che arriva in un momento positivo per il settore: nel 2024 i musei piemontesi hanno sfiorato gli 8 milioni di visitatori, con una crescita del 9% rispetto all’anno precedente.