Montaldo Mondovì, Costituzione ai diciottenni: «Leggetela e fatela vivere»

Nove copie della Costituzione italiana affidate ad altrettanti giovani che hanno raggiunto la maggiore età. Non semplicemente un dono, ma un invito a conoscere i propri diritti, ad assumersi le proprie responsabilità e a diventare protagonisti della vita della comunità. Si è svolta nella mattinata di oggi, sabato 4 settembre, a Montaldo Mondovì, la terza edizione della consegna della Carta costituzionale ai diciottenni del paese, appuntamento che l’amministrazione comunale ha voluto trasformare negli anni in un momento significativo di incontro e riflessione con le nuove generazioni. Quest’anno sono stati ben nove i ragazzi e le ragazze protagonisti della cerimonia: Emanuela Ragno, Filippo Bassignana, Roberta Biglia, Kesy Di Brigida, Diego Fenoglio, Luca Garelli, Stefania Giusta, Alice Persi e Maria Elena Revelli. Insieme a una copia della Costituzione, ciascuno di loro ha ricevuto anche un foulard simbolico che richiama la tradizione delle leve, come ricordo della giornata e segno di appartenenza alla propria comunità. Ad aprire la mattinata è stato il consigliere delegato Silvano Prucca, cui sono seguiti il saluto del sindaco Giovanni Balbo e l’intervento del consigliere provinciale Pietro Danna. Proprio Danna ha insistito sul valore concreto e attuale della Carta fondamentale della Repubblica: la Costituzione, ha ricordato, non è un volume da ricevere e poi conservare su uno scaffale, ma un testo da leggere attentamente, parola per parola. Un documento scritto con una tale competenza e lungimiranza da riuscire, a distanza di decenni dalla sua entrata in vigore, a parlare ancora alla società contemporanea e alle nuove generazioni. Il sindaco Giovanni Balbo si è rivolto direttamente ai nove diciottenni, ricordando come diventare cittadini adulti significhi acquisire nuovi diritti, ma anche assumersi nuove responsabilità, comprese quelle legate alla partecipazione civile e politica. Da qui anche un auspicio rivolto ai ragazzi: che qualcuno di loro, in futuro, possa decidere di mettersi al servizio della comunità e magari raccogliere le redini dell’amministrazione comunale. Un invito che parte da una consapevolezza già concreta: molti dei giovani del paese sono infatti attivamente coinvolti nella vita di Montaldo Mondovì, dall’aiuto nelle attività del doposcuola al volontariato durante manifestazioni ed eventi. Tra gli interventi della mattinata anche quello di Marina Perotti, già segretario comunale di Montaldo Mondovì e componente del Consiglio della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, che ha richiamato il significato più profondo della Carta costituzionale attraverso le parole di Piero Calamandrei, uno dei protagonisti dell’Assemblea Costituente. Un pensiero che può essere riassunto in una delle sue espressioni più celebri: «La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé». Perché, spiegava Calamandrei, affinché i suoi principi diventino realtà è necessario l’impegno quotidiano dei cittadini.










