I Comuni del Monregalese hanno ricordato la festa del 25 Aprile

Sabato mattina tutti i Comuni del Monregalese hanno celebrato la festa del 25 Aprile. A Vicoforte il gruppo di partecipanti si è ritrovato, come tradizione, vicino al cippo intitolato alla memoria della famiglia Prato, trucidata da nazisti in fuga a fine guerra, sul ciglio della statale 28. Erano presenti il gruppo Alpini, rappresentanti delle associazioni vicesi come la Pro Vicoforte, la Consulta Giovani, il Consiglio comunale dei ragazzi con il sindaco Francesco Ballatore (con gli alunni che hanno proposto letture e cartelloni), il sindaco Gasco con la Giunta e altri membri dell’Amministrazione comunale e gli alunni delle scuole vicesi.
Significativa la presenza anche nuovo comandante della stazione dei carabinieri vicese, il maresciallo Maurizio Gabriele. Il corteo si è poi spostato presso la tomba della famiglia Prato, presso il cimitero di Fiamenga, mentre in precedenza ha deposto una corona di alloro presso la cappella di San Giovanni, recentemente intitolata al generale Piovano.
A San Michele il sindaco Aimone, assieme al parroco don Giordanengo, al maresciallo dei Carabinieri Simone Maniera, al gruppo Alpini e alle altre associazioni cittadine ha ricordato il sacrificio per la Libertà di tanti giovani davanti al monumento ai caduti all’esterno del cimitero, prima di deporre una corona di alloro presso i cippi che ricordano i partigiani uccisi in paese tra il 1944 e 1945.
A Torre Mondovì il sindaco Giaccone ha ricordato con alcuni consiglieri e volontari di Alpini e Protezione civile i momenti drammatici della lotta di Liberazione. Anche Monastero Vasco ha celebrato la ricorrenza, con il sindaco Bosio che, accompagnato dalle penne nere e dalla Protezione civile, ha visitato i monumenti ai caduti delle frazioni Bertolini e Vasco, prima di concludere con l’orazione a Roapiana.
Infine, anche Niella Tanaro ha ricordato i suoi caduti: il vicesindaco Tomatis ha presieduto la celebrazione presso il monumento a San Teobaldo e al Borgo, a lato della piazza intitolata al giovane partigiano Oreste Giondo. Presenti anche il gruppo Alpini e i ragazzi delle scuole, numerosissimi. Il consigliere comunale Longo, con delega alla pace, ha letto un brano relativo al libro “Il prete dei ribelli” dove Don Bruno raccontava le sofferenze di cinque anni di guerra, mentre il professor Maia ha raccontato un aneddoto curioso che collega la Resistenza alla guerra del sale.
I Comuni di Chiusa Pesio e Pianfei hanno anticipato a venerdì le celebrazioni per il 25 Aprile. A Pianfei, nel monumento ai caduti davanti al plesso scolastico attualmente interessato dai lavori di riqualificazione, la ricorrenza è stata celebrata con i ragazzi delle scuole Primaria e Secondaria, con una partecipazione molto ricca e vissuta. «Voglio ringraziare il gruppo Alpini ed il gruppo di Protezione civile di Pianfei – ha detto il sindaco Turco -, e in modo particolare voglio ringraziare tutti gli insegnanti e le insegnanti per la preziosa collaborazione. Viva la Libertà!».
A Chiusa Pesio, invece, come sempre si è tenuta la suggestiva fiaccolata al Sacrario partigiano sopra Certosa. Una lunga scia di fiaccole ha illuminato il cielo per la Festa dell’identità italiana, ritrovata e rifondata dopo il buio del Fascismo.
Sono intervenuti, oltre all’amministrazione comunale del sindaco Baudino, anche i consiglieri Bessone (Beinette) e Sola (Costigliole Saluzzo) che ha accompagnato gli studenti alla fisarmonica, il consigliere provinciale Rocco Pulitanò, i ragazzi delle scuole chiusane, accompagnati dalla banda “Vallauri”, prima dell’orazione ufficiale tenuta dalla storica e dottoressa di ricerca Monica di Barbora, invitata dall’associazione “Resistenza sempre nel rinnovamento”.


















