DL Bollette, Coldiretti Cuneo: “Bene ma restano criticità”

L’emendamento al DL Bollette presentato dai partiti di Governo alla Camera rappresenta un primo segnale positivo per il settore delle bioenergie, ma lascia ancora aperti alcuni nodi, soprattutto per gli impianti di dimensioni più ridotte. È quanto evidenzia Coldiretti Cuneo, commentando le modifiche inserite nel decreto legge volto alla riduzione degli oneri generali di sistema. Il provvedimento si inserisce nel quadro più ampio delle misure adottate dal Governo per contenere il costo dell’energia per famiglie e imprese, anche alla luce degli effetti delle tensioni geopolitiche e dei conflitti internazionali che continuano a incidere sui mercati energetici.
Le novità sulle bioenergie
L’emendamento introduce un aggiornamento del meccanismo dei prezzi minimi garantiti per le bioenergie, prevedendo limiti alle ore e criteri di priorità nella riduzione degli incentivi, con l’obiettivo di contenere la spesa complessiva. Tra le principali modifiche: proroga di alcune scadenze tra il 2026 e il 2037; incremento dei plafond di spesa destinati al biogas; allentamento dell’obbligo di riconversione degli impianti a biometano. Secondo Coldiretti Cuneo, si tratta di interventi che accolgono almeno in parte le richieste avanzate dal settore agricolo, evitando di penalizzare un comparto considerato sempre più strategico per la sicurezza energetica nazionale.
Il ruolo strategico delle agroenergie
“Avevamo sottolineato la necessità di lavorare nel passaggio parlamentare del decreto per ottenere risposte certe sul futuro della sostenibilità del mondo agricolo e sul ruolo strategico delle agroenergie”, afferma Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. Nada evidenzia come la sostenibilità debba essere sia ambientale sia economica: “Senza la seconda si perde inevitabilmente anche la prima”. Tuttavia, pur riconoscendo i miglioramenti introdotti, segnala che il testo lascia ancora aperte diverse questioni, in particolare sul futuro degli impianti più piccoli. Coldiretti ribadisce inoltre la necessità di tutelare le imprese che hanno investito nel biogas, sottolineando il valore di un modello produttivo capace di trasformare gli scarti in risorse. Le modifiche sulle bioenergie si inseriscono all’interno del DL Bollette, che ha come obiettivo principale il contenimento dei costi energetici attraverso la riduzione degli oneri di sistema. In questo contesto, il tema delle rinnovabili agricole assume un peso crescente, anche in relazione agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). “Si tratta di un passo avanti e di un impegno per tutelare le imprese che producono energia rinnovabile e che sono impegnate nella messa a terra delle misure previste dal PNRR”, sottolinea il direttore di Coldiretti Cuneo, Francesco Goffredo. Secondo Goffredo, il riconoscimento del ruolo delle imprese agricole nella sicurezza energetica e ambientale è fondamentale, così come lo sviluppo delle energie rinnovabili in ambito agricolo.










