Umberto Bonelli nuovo presidente dell’Anfi Mondovì

Nuovo Consiglio direttivo per la sezione di Mondovì dell’ANFI (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia). Nei giorni scorsi è stata definita la squadra che guiderà la sezione monregalese nei prossimi cinque anni. Alla carica di presidente è stato eletto Umberto Bonelli, che succede a Francesco Cisci, alla guida del sodalizio negli anni passati. Ad affiancarlo nel ruolo di vicepresidente sarà Roberto Vaia. Il nuovo consiglio direttivo sarà inoltre composto dai consiglieri Alvaro Carosì, Calogero Lo Presti e Francesco Ghiani, mentre l’organo di controllo sarà guidato dai sindaci Giuseppe Madera (effettivo) e Osvaldo Fraire (supplente).
L’ANFI rappresenta la casa comune di tutti i finanzieri, sia in servizio che in congedo, custodendone lo spirito di corpo, l’alto senso dello Stato e il patrimonio etico che accomuna chiunque abbia indossato le Fiamme Gialle nella propria vita, a prescindere dal reparto di provenienza. La sezione monregalese mantiene un legame storico e affettivo profondo con il territorio, legato alla memoria del Battaglione Allievi Finanzieri che, dal 1972 al 1999, ha avuto sede all’interno della storica Caserma “Giuseppe Galliano” nella Cittadella di Mondovì Piazza. Un’istituzione che per ventisette anni ha fatto della città un punto di riferimento nazionale per la formazione della Guardia di Finanza.
«A nome del direttivo ringrazio il presidente uscente Cisci per il lavoro svolto e i soci per la fiducia – le prime parole da neo presidente di Bonelli -. Tra gli obiettivi primari del nostro mandato ci sarà il recupero della nostra sede, che vogliamo rendere più accogliente e funzionale. Questo spazio non è solo un punto di ritrovo, ma un luogo di custodia di una memoria storica che appartiene a tutta Mondovì e a quanti sono passati tra le nostre fila. Ogni anno, infatti, moltissimi finanzieri tornano a far visita alla comunità monregalese. Proprio per accogliere degnamente questo costante flusso di persone e valorizzare un patrimonio che dà lustro alla collettività, auspichiamo una sempre maggiore attenzione e collaborazione da parte delle istituzioni locali. Con questo spirito, invitiamo ad aderire alla sezione sia i colleghi in servizio o congedo come soci ordinari, sia i cittadini come soci sostenitori, per far crescere insieme le nostre attività».








