Lesegno, giovane condannato per droga ora è in comunità

Settantagrammi di hashish nascosti in un vecchio magazzino ferroviario abbandonato, un bilancino lanciato sul tetto alla vista dei finanzieri e una vicenda che il tribunale ha ritenuto meno grave rispetto all’accusa iniziale. Si è chiuso con una condanna a nove mesi di carcere e mille euro di multa il processo a carico di un 23enne di Ceva, già detenuto per altre vicende giudiziarie. I fatti risalgono al dicembre 2023, durante una serie di controlli della Guardia di Finanza nelle aree ferroviarie della provincia. L’attenzione dei militari si era concentrata nei pressi della stazione di Lesegno, all’interno di un capannone dismesso e pericolante dove il cane antidroga aveva individuato una scatola contenente circa 70 grammi di hashish. Durante il controllo, inoltre, il giovane avrebbe tentato di disfarsi di un bilancino elettronico gettandolo sul tetto dell’edificio. Nelle sue tasche erano stati trovati anche 160 euro in contanti. La difesa ha insistito soprattutto sull’assenza di elementi che dimostrassero un’attività di spaccio vera e propria: nessun cliente identificato, nessuno scambio documentato e nessun messaggio compromettente trovato nei telefoni sequestrati. Secondo il legale, quel magazzino era frequentato da giovani in situazione di disagio e la droga sarebbe stata destinata a un consumo condiviso all’interno del gruppo. Nel procedimento compare anche il fratello minore del 23enne, seguito però dal tribunale per i minorenni di Torino. Durante l’udienza è emerso anche il percorso intrapreso dal giovane negli ultimi mesi. Dall’agosto 2024 è entrato in comunità a Lesegno nell’ambito di un programma di recupero e oggi, secondo quanto riferito dalla difesa, svolge attività con la Caritas e frequenta un corso alberghiero. Il 23enne era infatti già noto alle forze dell’ordine per episodi avvenuti lungo la linea ferroviaria Mondovì-Ceva, dove in passato era stato coinvolto in disordini e minacce al personale ferroviario. È inoltre imputato in altri procedimenti legati a danneggiamenti e scritte nella stazione di Mondovì.









