Strumenti di accessibilità
Skip to main content
| Mondovì

Emma Bonino, addio a una protagonista della politica italiana ed europea

Emma Bonino è morta a 78 anni. Con la storica esponente radicale, nata a Bra il 9 marzo 1948, scompare una protagonista di oltre mezzo secolo di vita politica italiana ed europea. Deputata e senatrice, parlamentare e commissaria europea, ministra degli Esteri, Bonino ha legato il proprio nome alle battaglie per i diritti civili, contro la pena di morte e le mutilazioni genitali femminili, e all’impegno per una maggiore integrazione europea. La notizia della sua morte è arrivata venerdì 11 settembre 2026. Negli ultimi giorni Bonino era stata ricoverata a Roma in seguito a una grave crisi respiratoria. Dopo il ricovero in terapia intensiva, giovedì era stata trasferita in una struttura privata. Nata a Bra, in provincia di Cuneo, e laureata in Lingue e Letteratura moderna all’Università Bocconi di Milano, Bonino entrò alla Camera dei deputati nel 1976, a 28 anni. Cominciava allora un percorso politico che l’avrebbe portata dal Partito Radicale alle istituzioni europee e, molti anni più tardi, alla guida del Ministero degli Affari Esteri. La sua storia pubblica rimane strettamente legata alle campagne radicali iniziate negli anni Settanta. Da allora, e nei decenni successivi, il suo impegno si estese alla lotta contro la pena di morte, alla denuncia delle mutilazioni genitali femminili, alla giustizia internazionale e alle questioni umanitarie. Fu più volte eletta al Parlamento europeo e ricoprì l’incarico di commissaria europea. In Italia fu ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europee nel secondo governo Prodi, vicepresidente del Senato e, dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014, ministra degli Affari Esteri nel governo Letta. Una carriera politica durata cinquant’anni, sviluppata tra il Parlamento italiano, le istituzioni europee, il governo e le campagne radicali. Un percorso cominciato negli anni Settanta e proseguito fino agli ultimi anni della sua vita.