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| Mondovì

Casa do Menor, trent’anni di impegno per il prossimo

Trent’anni di attività in Italia, quaranta in Brasile e cinque in Guinea-Bissau. Casa do Menor riunisce tre anniversari in un fine settimana di incontri al Monastero di San Biagio di Mondovì, dove sabato 19 e domenica 20 settembre arriverà anche Padre Renato Chiera, fondatore dell’organizzazione. Il traguardo italiano riguarda una realtà nata per sostenere l’attività di Casa do Menor São Miguel Arcanjo in Brasile, fondata quarant’anni fa da Chiera e impegnata con bambini e ragazzi in condizioni di fragilità. A questa esperienza si è aggiunta cinque anni fa la missione di Bambadinca, in Guinea-Bissau. Il programma partirà sabato mattina. Alle 9.30, per gli ospiti del Monastero, è prevista un’attività alla scoperta del territorio. Dalle 15 spazio alla visita della struttura e a un aggiornamento sui progetti portati avanti in Brasile, Guinea-Bissau e Italia. Alle 17.30 sarà celebrata la Messa commemorativa, seguita dalla cena con Padre Renato. Per partecipare è richiesta la prenotazione entro il 16 settembre, con una donazione a partire da 35 euro. La seconda giornata sposterà l’attenzione sul lavoro con le persone più fragili. Domenica alle 10 l’incontro “Essere presenza: relazioni che generano futuro” metterà a confronto Padre Renato Chiera, Alessandro Gisotti, già portavoce di Papa Francesco e vicedirettore editoriale dei media vaticani, lo psicologo e formatore Ezio Aceti e Ivana Borsotto, presidente FOCSIV. Dopo la Messa delle 12 e il pranzo al Monastero, alle 15.30 è previsto il concerto del violoncellista Jacopo Paolo Fioretti Riccati, classe 2009 e vincitore di due primi premi in concorsi internazionali. A San Biagio sono attesi anche sostenitori e benefattori provenienti da Germania, Principato di Monaco, Francia e Svizzera. I trent’anni sono anche l’occasione per fare il punto su come è cambiata Casa do Menor Italia. Per i primi 25 anni l’associazione ha lavorato in un piccolo ufficio a Roracco, frazione di Villanova Mondovì. Nel tempo la sua attività è cresciuta: secondo il presidente Andrea Battaglia, oggi la realtà italiana raccoglie oltre il 40% del fabbisogno di Casa do Menor in Brasile. Nel frattempo l’associazione ha acquisito e recuperato il Monastero di San Biagio, diventato la nuova sede, e ha avviato progetti anche sul territorio italiano. Il fine settimana di settembre servirà quindi non soltanto a ricordare la nascita dell’organizzazione, ma a raccontare il passaggio da una piccola struttura nata per sostenere il Brasile a una realtà impegnata su tre Paesi.