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| Mondovì

A Mondovì è nato il “Tavolo sulla sicurezza urbana”

La partecipazione sarà consentita ai rappresentanti comunali, alle associazioni, alle organizzazioni sindacali con specifica competenza in materia.

Contribuire al miglioramento della qualità della vita e della sicurezza urbana; fornire elementi utili e funzionali all’azione di prevenzione e vigilanza del territorio attraverso lo scambio integrato di informazioni finalizzate alla conoscenza dei fenomeni che incidono sulla sicurezza dei cittadini; promuovere azioni culturali per la diffusione dei valori della giustizia e della legalità. Sono soltanto alcuni degli obiettivi del “Tavolo sulla sicurezza urbana” istituito ufficialmente dalla Giunta comunale nei giorni scorsi e pensato, come già dichiarato nei mesi scorsi, per sensibilizzare la cittadinanza circa l’importanza di una riappropriazione collettiva degli spazi pubblici, a sua volta imprescindibile per garantire un presidio costante e sano di luoghi della città talvolta silenti e/o incustoditi. Uno strumento volto a favorire la cosiddetta “sicurezza partecipata” e ad accrescere la collaborazione tra cittadini e Amministrazione comunale, al quale potranno partecipare (attraverso specifica richiesta al Comando di Polizia Locale) i rappresentanti dell’Ente, i referenti di associazioni, istituti, confessioni religiose, organizzazioni sindacali purché operanti sul territorio monregalese e con specifica competenza-attinenza alla tematica.

«Il Tavolo sulla sicurezza urbana come spazio aperto alle suggestioni e ai suggerimenti, ma soprattutto come luogo di confronto sulle modalità più efficaci di sensibilizzazione collettiva» il commento del sindaco Luca Robaldo. «Nessuna velleità giustizialista, insomma, ma semplicemente un nuovo strumento di ascolto e di dialogo, in conformità con quanto evidenziato dall’European Forum for Urban Security, ovvero l’urgenza di intendere le città come protagoniste delle politiche di riduzione dell’insicurezza. Un obiettivo ambizioso che non può prescindere da una condivisione d’intenti allargata e da una reale capacità rappresentativa del territorio da parte dei futuri componenti».