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Terremoto politico a Clavesana: si dimettono sei consiglieri

Un vero terremoto politico scuote il Municipio di Clavesana. Nella giornata di oggi sei consiglieri comunali eletti nella lista di maggioranza “Amiamo Clavesana” hanno protocollato le proprie dimissioni dalla carica di amministratori, aprendo una crisi che potrebbe portare allo scioglimento anticipato del consiglio comunale e al conseguente commissariamento dell’ente. A lasciare il proprio incarico sono il vicesindaco Livio Ballauri, l’assessore Simona Bracco e i consiglieri Walter Fontana, Alessandro Gallo, Piero Revelli e Giuseppe Valle. Si tratta di sei dei sette consiglieri eletti nel giugno 2024 assieme al sindaco Bruno Terreno. Già nei mesi scorsi la maggioranza aveva perso un componente, Fabio Chiaramello, che aveva deciso di uscire dal gruppo per costituire una formazione autonoma. Le dimissioni sono state accompagnate da un duro comunicato con cui gli amministratori spiegano le ragioni della scelta. «Nessuna scusa di circostanza, che in questi casi fanno sempre comodo, la decisione, sofferta ma necessaria, nasce dalla mancanza di fiducia nei confronti dell’attuale conduzione amministrativa e da visioni diametralmente opposte su molti, troppi, temi». I firmatari rivendicano la compattezza del gruppo che aveva vinto le elezioni e descrivono difficoltà emerse fin dall’inizio del mandato. «Il nostro gruppo è sempre stato coeso e allineato su ciò che era nostra intenzione fare, e lo è tutt’ora, ma fin dall’inizio abbiamo dovuto fare i conti con alcune dinamiche interne abbastanza anomale». Nel documento si parla anche di tentativi falliti di dialogo. «Ci siamo impegnati nel tempo a cercare un dialogo costruttivo o ad assecondare, ma quando le scelte, o le decisioni, o le iniziative vengono influenzate dall’umore o da come tira il vento, abbiamo capito che il tempo non serve, quindi inutile continuare». Particolarmente significativo il passaggio finale. «Il nostro problema è ben noto a tutto il paese e nei comuni limitrofi, ogni tentativo di cambiamento ci si è puntualmente ritorto contro e le innumerevoli richieste da parte dei nostri concittadini di “fare qualcosa” non ha fatto altro che aumentare in noi un profondo senso di impotenza. È un atto compiuto nell’esclusivo interesse della comunità di Clavesana».