La storia dei Marchesi di Clavesana diventerà un libro

Un libro per raccontare e conservare la memoria dei Marchesi di Clavesana. È il progetto annunciato da Andrea Carnino e Fabrizio Fabiani al termine della conferenza che venerdì scorso ha portato la vicenda della nobile casata nella chiesa di San Giovanni Battista di Diano Castello, in provincia di Imperia, nell’ambito di “Castrum Diani”.
Carnino, giornalista e divulgatore storico-culturale, ha ripercorso le vicende dei Marchesi dalle origini fino ai discendenti più illustri, mentre ad accompagnare l’incontro c’era il Gruppo Storico “Marchesato di Clavesana”, guidato da Fabiani, che impersonava il Marchese Oddone II. Costumi, colori e personaggi hanno aggiunto alla serata un tocco particolare, riportando idealmente il pubblico all’epoca in cui la famiglia esercitava il proprio potere tra Piemonte e Liguria.
Il racconto è partito da Bonifacio, considerato il capostipite dei Marchesi di Clavesana, per arrivare ai diversi rami della famiglia e alle figure che ne hanno segnato la storia. Tra queste Berta, figlia di Bonifacio, che nel 1202 sposò il Marchese Guglielmo VI del Monferrato, portandogli in dote anche Mombarcaro. Una vicenda che, secondo quanto raccontato da Carnino, arrivò persino sulle pagine del “Decameron” di Giovanni Boccaccio. Da questa linea familiare discenderebbe anche Emanuele Filiberto di Savoia.
La scelta di Diano Castello non è casuale: il borgo fu infatti per oltre un secolo tra i possedimenti dei Clavesana. «Abbiamo voluto raccontare una storia che unisce territori diversi, ma che per secoli hanno avuto legami profondi», ha spiegato Carnino. Ora il prossimo passo sarà il libro, realizzato da Carnino e Fabiani, con l’obiettivo di raccogliere e tramandare le vicende della casata. «È una storia che va conservata e fatta conoscere alle generazioni future», hanno spiegato.










