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Grandine del 2 giugno: agricoltori della "nostra" Langa in Regione

Martedì un gruppo di imprese agricole del cuneese è stato accolto al sedicesimo piano del Palazzo della Regione Piemonte per un proficuo confronto sulla situazione attuale e sulle potenzialità future. Hanno partecipato, insieme alla cantina Produttori in Clavesana che si è fatta promotrice dell’incontro, alcuni rappresentati di comuni notevolmente interessati dagli eventi tempestosi di giugno e luglio (Belvedere Langhe, Dogliani e Farigliano, insieme alla Cantina del Dolcetto di Dogliani, tenuta Santa Maria del Garino (Clavesana) e alcune aziende di corilicole (Gat dus e Cascina Masueria). A presenziare all’incontro come ulteriore rappresentanza della cooperazione era presente anche Coonfcooperative nella figura di Domenico Sorasio. Il punto di partenza è stato quello di segnalare la grave situazione in cui molte aziende versano dopo le grandinate degli scorsi mesi che stanno diventando sempre più una costante con il passare degli anni; in alcuni casi il raccolto è stato compromesso per oltre l’80%. A seguire si è aperto un proficuo confronto che ha spaziato su una grandissima diversità di tematiche che toccano da vicino il mondo dell’agricoltura tra cui quelle legate alla gestione del rischio, della sburocratizzazione delle pratiche e della mano d‘opera. Non ultimo si è anche trovato un punto di accordo relativo all’importanza dell’implementazione del turismo e dell’ospitalità che sono elementi fondamentali per conferire valore aggiunto al lavoro delle cooperative e non solo. In merito a ciò L’Assessore Bongioanni si è detto disponibile a approfondire questa opportunità già da settembre concertando il lavoro con tutti gli attori interessati. "Siamo soddisfatti di questa giornata: un momento in cui le istituzioni hanno dimostrato di avere a cuore le problematiche concrete dei cittadini non solo dedicandoci il loro tempo ma mettendo in gioco una progettualità tangibile" sostiene il presidente della cooperativa Giovanni Bracco che afferma ancora: "Oggi non è stato solo un bell’esempio di vicinanza tra la Regione e le imprese ma anche di unione e collaborazione tra amministrazioni locali, cittadini e imprese tutte orientate al bene comune". Non dobbiamo dimenticare che la bellezza e l’unicità delle nostre colline sono il risultato del lavoro quotidiano degli agricoltori, veri custodi del territorio. Tutelare il loro reddito e garantire condizioni economiche sostenibili significa proteggere il paesaggio, le comunità e il futuro stesso delle nostre zone rurali. Senza aziende agricole solide, rischiamo di perdere progressivamente quel territorio che oggi tutti ammiriamo e consideriamo un patrimonio da valorizzare.