Presentato a Torino il Festival della Tv: tra gli ospiti Barale, Stokholma e Daniele

I nomi di alcuni "big" del piccolo schermo in arrivo a Dogliani erano già stati annunciati nelle scorse settimane. Parliamo di Gerry Scotti (29 maggio), Ubaldo Pantani (31 maggio), Giorgio Panariello (30 maggio), Ilaria D'Amico (29 maggio), Stefano Nazzi (30 maggio), Paolo Belli (30 maggio), Katia Follesa (30 maggio), Marco Liorni (29 maggio) e Serena Dandini (30 maggio). Il programma completo del Festival della Tv 2026 (29-31 maggio), però, è stato svelato solo stamattina nella Sala Trasparenza del grattacielo della Regione Piemonte. Si è appreso, così, che in Langa ci saranno tanti graditi ritorni, a cominciare da quelli dei cantanti Noa (sabato 30) e Manuel Agnelli (domenica 31), del conduttore radiofonico Linus (sabato 30), dello scrittore Carlo Lucarelli (domenica 31), del presidente del Torino Calcio Urbano Cairo (venerdì 29), dei giornalisti tv Aldo Cazzullo (venerdì 29 e sabato 30), Enrico Mentana (domenica 31), Giovanni Minoli (domenica 31), Corrado Formigli (domenica 31). Prima assoluta a Dogliani, invece, per Paola Barale (sabato 30), Ema Stokholma (domenica 31), Eleonora Daniele (domenica 31). Tra gli ospiti anche Lucia Ocone, Gino & Michele, Fabio Balsamo dei The Jackal, Paolo Gentiloni, Omar Pedrini, Frankie Hi-Nrg ma, Domenico Iannacone, Carlin Petrini, Ezio Mauro, Mario Calabresi, Luciano Fontana, Mario Orfeo, Mario Sechi e... tanti altri!
VIDEO FEDERICA MARIANI svela le novità del Festival 2026
Il filo conduttore della quindicesima edizione della kermesse era già noto: “dialoghi coraggiosi”. Un tema che mette al centro il confronto e la capacità di leggere il presente senza scorciatoie. «In questi anni Dogliani è diventata il fulcro di un confronto libero e profondo - spiegano gli organizzatori -. Il tema scelto celebra la capacità di affrontare la complessità del presente attraverso il coraggio della verità». Un approccio che punta a unire contenuti e linguaggi, senza rinunciare alla leggerezza dell’intrattenimento. I “Dialoghi coraggiosi” daranno spazio a racconti autentici, capaci di decodificare la realtà e di favorire un incontro tra generazioni. «Un confronto che non teme l’imprevisto - sottolineano - e che rifugge le semplificazioni», confermando Dogliani come luogo di ascolto e di pensiero condiviso.
Qui la fotogallery della presentazione nel Grattacielo della Regione Piemonte










